Home Dillo a Sinapsi Cardarelli: i lavoratori della Coop. La Nuova Napoli A.r.l. in stato di...

I Sindacati: Sono 37 le famiglie che da lunedì sono senza alcun sostegno economico.

di Massimo Pacilio

istantanea_002Napoli, 14 ottobre . E’ da lunedì scorso che 37 lavoratori della Cooperativa La Nuova Napoli (gestore del Bar – ristoro all’interno del più grande Nosocomio del Mezzogiorno), sono disoccupati, è bastata una semplice farse pronunciata dal curatore fallimentare dott. Danilo Tacchilei per porre fine agli oltre 40 anni di attività, ma anche alle speranze dei lavoratori di poter salvare il proprio posto di lavoro.  Dopo la comunicazione di fallimento dell’azienda, tra l’altro presentata in una
modalità veramente “singolare” , infatti, lamentano i lavoratori, che nel corso del primo turno di lavoro, gli era stato ordinato di riempire frigo e distributori, come normalmente avviene nel corso delle  attività quotidiane, fin qui tutto normale, se non fosse successivamente stato comunicato ai lavoratori montanti del secondo turno di non entrare in servizio perché il Bar andava immediatamente chiuso e con esso tutti i lavoratori licenziati. Nemmeno la più potrebbe spiegare un tale comportamento, nemmeno quella parte della filosofia che, andando oltre gli elementi contingenti dell’esperienza sensibile, che analizza tutti gli aspetti ritenuti più autentici e fondamentali della realtà, secondo la prospettiva più ampia e universale possibile capirebbe tutto ciò.

istantanea_003Il passivo accumulato negli anni dalla Coop. La Nuova Napoli ammonta a circa 3 milioni di euro, questo quanto dichiarato da alcuni delegati delle  O.O.S.S. presenti al presidio organizzato dai dipendenti oramai da considerarsi ex. Le Segreterie congiunte di FISASCAT CISL e FILCAMS CGIL hanno immediatamente scritto a tutti gli attori di questa ennesima tragica scena una lettera dove chiedono un incontro con la Direzione Generale dell’A.O.R.N.A. Cardarelli,  il curatore fallimentare, con l’Ass.re Dr. E. Panini del Comune di Napoli   alla presenza della Dott.sa Gerarda Pantalone della Prefettura di Napoli ai quali chiederanno dipoter meglio comprendere i tempi ed i termini volti all’individuazione di nuovi soggetti che potrebbero rilanciare l’attività, indispensabile in un contesto Ospedaliero di tale importanza e capacità ricettiva , sono circa 3000 le presenze tra degenti e istantanea_004visitator, ma soprattutto volti alla salvaguardi dei livelli occupazionali di tutti i lavoratori interessati. “lo stato di abbandono in cui versa l’Azienda Ospedaliera”. Per il 14 marzo indetta assemblea generale. Va precisato che l’attività del Bar- punto Ristoro aveva degli ottimi flussi che garantivano altrettante buone entrare per cui, precisano i lavoratori presenti al presidio che le cause sono da ricercare in ragione di una gestione a dir poco carente se non addirittura “allegra”. La delusione e la preoccupazione per il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie è percettibile e  visibile sugi volti di tutti loro, l’ approssimativa gestione aggravata dalla pochezza imprenditoriale hanno messo la parola fine ad una attività che è sopravvissuta per oltre 40 anni, negli ultimi tempi la situazione aveva raggiunto livelli non più accettabili, infatti da cinque mesi i dipendenti non percepivano lo stipendio, creando situazioni paradossali che ledono i diritti  e la dignità dei lavoratori.  Anche l’utenza, oltre alla Direzione Sanitaria ha dimostrato forte sensibilità al grave problema e senso di solidarietà e vicinanza  ai lavoratori  che per adesso continueranno per il 5 girono e quinta notte il  presidio .

Massimo Pacilio

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