Home L'angolo del diritto L’Angolo del Diritto: Cumulo di polizze: quale risarcimento?

 

Una questione spesso dibattuta in campo assicurativo è quella relativa al caso in cui un soggetto abbia stipulato più di una polizza contemporaneamente.

di Avv. Luigi Marchitto

Ci si chiede, cioè, se si possano o meno cumulare i risarcimenti derivanti dal medesimo danno.

Bisogna a questo proposito fare una differenziazione. E cioè si deve separare il discorso relativo alle polizze per infortuni da quello inerente alle polizze stipulate per l’evento morte. Questo perché, secondo i giudici della suprema Corte di Cassazione, da una parte ci sono le polizze che prevedono la morte del soggetto (le polizze cd. “vita”) mentre dall’altra, ci sono le polizze che prevedono un risarcimento per lesioni non mortali (le polizze cd. “infortuni”).

Nelle prime il beneficiario del risarcimento è un terzo e non l’assicurato, che muore, mentre nelle seconde vi è la coincidenza del soggetto assicurato e quello beneficiario del risarcimento.

Queste differenti categorie di assicurazioni sono quindi soggette, per i giudici, ad una diversa regolamentazione .

Alle polizze cd. “infortuni” si applica così il principio del divieto di cumulo degli indennizzi (ex art. 1910 c.c.) per cui non sarà mai possibile, ad esempio, per un danno di € 1.000 ottenere un risarcimento di € 1.000 da ogni assicuratore con cui si è stipulata lo stesso tipo di polizza per infortuni.

Al contrario, solo con la stipula delle polizze cd. “vita”, è possibile ottenere il cumulo degli indennizzi (non essendo applicabile l’art. 1910 c.c.) da parte dei diversi assicuratori. Quindi, ad esempio, se per l’evento morte fossero previsti € 1.000 di risarcimento, sarebbe possibile ottenere tale somma da ogni assicuratore, cumulandole.

Attenzione, dunque, a stipulare molteplici polizze per risarcimento danni alla persona (come si è visto diverse da quelle cd.”vita” previste per l’evento morte), in quanto di fronte al pagamento di svariati premi assicurativi non ci sarebbe il rimborso cumulativo e la somma totale percepita, alla fine, non muterebbe nonostante l’avvenuto esborso di maggior denaro per le polizze.

 

 

Avv. Luigi Marchitto

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