Home Le inchieste di Sinapsi News IL TRIANGOLO DELL’INDECENZA !! Corso Umberto, via Nicola Mignona, via Raffaele...

Napoli, 24 ottobre 2017 –

Non è più consentito a nessuno di parlare di “biglietto da visita della città” riferendosi a Piazza Garibaldi e le aree limitrofe. Agli occhi di chi arriva in città per, turismo, affari. Gli si trova difronte ad uno spettacolo ai limiti della decenza. Poche le speranze di evitare abusivi, che con bancarelle improvvisate occupano intere aree dei marciapiede, costringendo i pedoni ad un assurdo zigzagare la stracci, oggetti recuperati dai cassonetti rifiuti, scarpe vecchie, ci si imbatte negli oggetti più svariati, alcuni anche di dubbia provenienza, telefoni cellulari, autoradio orologi e altre cianfrusaglie. Per chi decide di attraversare la Piazza e imboccare il Corso Umberto, sul lato sinistro di quella che fu la principale arteria commerciale e non solo viaria della città, conosciuta ai più come “rettifilo” strada realizzata nel miglior periodo rinascimentale, oggi il fantasma di quella che fu. La prima traversa che si incontra è via Raffaele Conforti, un brulicare di gente tale da non lasciare intravedere il manto stradale, bancarelle improvvisate ne occupano la totalità della carreggiata, turisti si fermano a fotografare, immaginando forse di immortalare momenti di vita napoletana. Molti di essi diventano vittime di scippatori e borseggiatori, i più fortunati si imbattono in “pacchettisti” cioè quelle figure tristemente storiche che truffano viaggiatori e turisti, vendendo segatura in pacchi di sigarette o pacchi di sale al posto di telefoni di ultima generazione. Via Nicola Mignogna, altra traversa di corso Umberto, la seconda nell’ordine imboccando il corso da piazza Garibaldi. Qui, la scorsa settimana furono circondati e aggrediti gli agenti di due volanti da un gruppo di extracomunitari che volevano sottrarsi ai controlli. Ma questo solo uno delle decine di reati che si consumano alla luce del girono sotto gli occhi di tutti e che le cronache ci consegnano, tutta l’area circostante piazza Garibaldi sembra essere totalmente fuori da qualsiasi controllo, totalmente fuori dalla legge. Vani gli appelli, le iniziative di comitati spontanei di cittadini e residenti, commercianti e professionisti, un grido di allarme che sembra essere “volutamente” rimanere inascoltato. I pochi che hanno il coraggio di parlare, die sporsi ci dicono che il Comune, si disinteressa totalmente della vita quotidiana dei cittadini (sicurezza, trasporto pubblico, verde, piazze, strade e manutenzione urbana, spazzamento) dovrebbero essere delle priorità inoppugnabili per chi ha la responsabilità di amministrare il bene pubblico. È invece lontana: per le forze politiche e in primo luogo per Palazzo San Giacomo che sembra spesso essere più un movimento politico che una istituzione. Il degrado, l’assenza delle istituzioni, incapaci anche di pulire adeguatamente le strade, rischia di scatenare tensioni razziali in una città che è sempre stata patria della tolleranza e dell’accoglienza. “l’unica presenza che abbiamo della polizia locale” è quando arrivano per fare cassa, fanno multe e vanno via, nemmeno ascoltano quanto chiediamo. Stessa situazione, e stesso clima che si vive in via Mignogna, accade nella zona di Porta Nolana, invasa da senzatetto e prostitute. Viviamo un calvario , ci confessano commercianti e residenti, che chiedono l’anonimato per motivi di sicurezza. Una situazione precipitata negli ultimi cinque mesi, prima la situazione era più o meno accettabile, ma, qui arrivano profughi ogni giorno, sembra sia in atto un tam tam  per clandestini misti a profughi che si riuniscono  in un area dove l’unica garantita è l’illegalità. Assistiamo quotidianamente ad ogni sorta di microcrimine, ogni giorno stranieri ubriachi si accoltellano, scatenano risse, aggrediscono i passanti, trasformano le strade in un suk del falso. I turisti fotografano e girano video di quello che accade e poi lo pubblicano sui siti di viaggio, se è questo il biglietto da visita che vogliamo presentare a chi arriva in città di certo, a breve ne pagheremo le conseguenze.

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