Home Interviste Lillo Minniti…”Perso nello spazio”, Intervista!

Ciao Lillo, fatti conoscere brevemente dai lettori di Sinapsi News.

Sei un artista eterogeneo, capace di spaziare tra diversi tipi di arte e di generi diversi tra loro. Scrivi brani in lingue diverse…
Sai dare una spiegazione per questa tua innata particolarità?

Non saprei…sono così da sempre, da quando, a sei anni, costruivo presepi nel guscio di una noce…ma per il canto e la musica , è retaggio di un padre cantante lirico: a casa mia si respirava musica da mattina a sera e io mi addormentavo con le ninnenanne cantate da mio padre.

Assieme a quali musicisti ha realizzato “Lost in space”, e in che modo è nata questa collaborazione?

Salvatore Adorno, amico da sempre, eccellente musicista polistrumentista, che mi ha aiutato a tradurre in musica i miei “ mugugni ” e spesso creato le melodie su cui ho scritto i versi. E’ anche il regista, arrangiatore e tecnico del suono dell’intero album.

Diversi anche i temi trattati in questo cd, vuoi elencarceli, e raccontarci qualcosa riguardo al loro significato? (Quelli a cui tieni di più)

Beh, c’è l’impegno sociale, la denuncia al trattamento che subiscono gli immigrati clandestini…in Sicilia viviamo il problema direttamente, e capita spesso di incontrare ragazzi e ragazze che hanno stampato i viso l’orrore di quanto hanno dovuto subire nei loro paesi d’origine; c’è il tema della ricerca dell’anima gemella, quello della famiglia, quello dell’amore per gli animali…

Che cos’è per te la musica?

Tutto.

Che messaggio lega tra loro queste 11 tracce?

Sono il diario di viaggio di Lillo Minniti, una vita di esperienze, belle, brutte, ma esperienze che hanno temprato il mio carattere.

Questo è il tuo primo album. Qual’è il tuo stato d’animo sentendone il risultato finale?
Quali sono le tue aspettative?

Sono abbastanza soddisfatto, ma farò di meglio. Sono già al lavoro!

La musica è un’arte che consuma i suoi frutti velocemente, oppure li fa rimanere impressi nella mente delle persone per molti anni.
Quale pensi possa essere il segreto per riuscire a far cantare intere generazioni?

Creare col cuore, con l’anima. La gente capisce quando ci sono questi elementi alla base di una canzone…le canzonette servono a far muovere i fianchi, la Vera Musica muove l’anima.

C’è un artista che ammiri in particolare, e uno dal quale hai tratto ispirazioni?
Cosa ti ha colpito o senti tuo della sua arte?

Peter Gabriel, il mio Idolo, Mentore lontano…siamo molto simili ( anche nell’aspetto! :D) e la sua musica mi ispira fin dai tempi dei Genesis.

“Lost in space” sarà anche il nome di un tour di date live?

Si, esiste una Lost in Space Band, con la quale prossimamente progetteremo un tour…spero presto!

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