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 La Fondazione Maria Guarino Amoronlus – trattamento delle malattie infiammatorie croniche: Sclerosi Multipla

di Sergio Angrisano

Napoli, 13 novembre 2017

Importante testimonianza di una paziente colpita da SM, trattata con ossigeno-ozono terapia quale terapia adiuvante nella cura della Sclerosi Multipla. Intanto cerchiamo di capire che cos’è la Sclerosi, quali i sintomi e soprattutto a che punto è giunta la ricerca e le terapie esistenti per contrastare questa grave patologia.

Uno studio pubblicato su Nature Immunology ha evidenziato un nuovo meccanismo di azione della SM. La ricerca è partita dall’analisi della relazione tra stress e processi infiammatori.

Dagli studi emerge una certezza, la sclerosi multipla è una malattia del sistema nervoso centrale. Il sistema immunitario della persona colpita, per motivi ancora sconosciuti, si rivolge contro essa stessa provocando un’infiammazione che porta alla perdita della mielina nel rivestimento degli assoni – diramazioni che collegano i neuroni del nostro cervello – alla formazione di cicatrici chiamate “placche” e dunque alla comparsa dei sintomi tipici della patologia. Negli anni la ricerca ha fatto grandi passi avanti, ma molto è ancora da scoprire sulle cause e sui meccanismi con cui la SM agisce. Attualmente non esiste una cura specifica che possa contrastare questa grave malattia, ma molti passi avanti sono stati fatti dalla ricerca, l’utilizzo dell’ossigeno-ozono terapia non è la soluzione, ma certamente uno tra i forti adiuvanti alle terapie conosciute. L’ossigeno-ozono  da anni ha dimostrato la sua potente efficacia antiinfiammatoria ed analgesica, lo confermano le tantissime pubblicazioni che si trovano in PUBMED, la più accreditata biblioteca scientifica mondiale.

La ricerca e l’applicazione delle terapie adiuvanti hanno ottenuto riscontri incoraggianti, ed in diversi casi, a fronte di prognosi infausta ottenuti risultati incoraggianti. La signora “Maria” è un esempio inconfutabile dell’efficacia dei trattamenti adiuvanti, che non curano di certo la malattia, ma la tengono sotto controllo, migliorando esponenzialmente la qualità della vita delle persone che ne vengono colpite.

Questo quanto afferma la dottoressa Margherita Luongo, vice presidente della Fondazione Maria Guarino Amoronlus . Alla quale chiediamo; – non va assolutamente dimenticato che la sclerosi multipla è una malattia grave, che può determinare forme anche importanti di disabilità e in diversi casi può essere difficile da diagnosticare. Come si spiega questa apparente contraddizione? –  I meccanismi di danno della sclerosi multipla, possono evolvere per un tempo molto lungo, provocando pochi sintomi e soprattutto sintomi che non sono specifici di questa malattia (aspecifici), ma si possono associare a molte altre condizioni. I moderni mezzi diagnostici per immagini hanno permesso di individuare forme di sclerosi multipla nelle quali sono presenti nel cervello le lesioni tipiche della malattia, senza che si siano mai manifestati sintomi; questa condizione si definisce Sindrome Radiologicamente Isolata (in inglese Radiologically Isolated Syndrome: RIS). Astenia, fatica muscolare con tutti i gravi effetti collaterali che ne derivano, cattiva deambulazione, senso di stanchezza cronica etc. Abbiamo trattato diversi pazienti colpiti da SM e possiamo affermare che ad oggi i risultati ottenuti sono incoraggianti, la signora ”Maria” è l’ultimo caso, ma solo in ordine di tempo, prima del trattamento presentava una sintomatologia tipica  da SM: fatica muscolare, deambulava in modo incontrollato, oggi ha riconquistato vigore muscolare e notevolmente migliorato equilibrio e deambulazione.

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