Home Interviste “Sacrificio D’Amore”. L’intervista ad Antonella Fattori

La bravissima e bella Antonella Fattori, già volto di fiction  popolari come Elisa di Rivombrosa e Le tre rose di Eva,  è una delle grandi protagoniste di Sacrificio d’amore, la nuova serie in costume e tutta made in Italy di Canale 5  che andrà in onda in prima serata l’ 8 dicembre 2017.Antonella , che ruolo interpreti in questa nuova fiction ?

In Sacrificio d’amore interpreto Suor Agnese che è la madre superiora, direttrice di questo ospedale del Santa Corona, ospedale in cui in qualche modo gira attorno anche la storia. È un personaggio controverso per tanti aspetti, una donna estremamente forte e che gestisce questo ospedale in maniera molto autorevole con degli aspetti che chiaramente non posso svelare.
Una cattiva ? Una dura ?
Avrà poi all’interno della storia un cambio importante. Insomma poi alla fine la cosa più bella dei personaggi è proprio questo,  che all’interno della storia i personaggi cambiano si trasformano e suor Agnese si trasforma un bel po’. Si trasforma per la storia di un passato che ora non si può rivelare .
Ci saranno grandi sorprese ?
Sicuramente , si verranno a sapere verità in qualche modo nascoste del suo passato che poi si dipaneranno all’interno della storia. Sarà all’interno del personaggio che ci saranno dei cambiamenti svelando pian piano queste cose nascoste.
Come ti sei trovata sul set ?
Sul set è andata molto bene, c’erano dei ritmi estremamente veloci come ormai si fanno le cose in televisione in questo momento , anche perché si tratta di un grosso esperimento , cioè quello di girare 22 puntate in sei mesi con registi diversi.  Io mi sono trovata bene. Chiaramente all’inizio è sempre difficile sintonizzarsi avendo più registi . Avevo già fatto una serie che si chiamava “Terapia d’urgenza” per Raidue , dove anche lì si alternavano tre registi diversi quindi avevo già fatto un’esperienza di questo tipo. Qui ce n’erano sei.
Con chi ti sei trovata meglio ?
Forse con Luca Bastianello ,avendo tante scene con lui . Luca interpreta il dottore che lavora all’interno dell’ospedale quindi ho avuto modo di lavorare tanto  con lui,  quindi ho legato in maniera più forte con lui . Sono affezionata anche a Francesca Valtorta e  Paolo Malco . Anche con lui ho avuto tantissime scene. Poi conoscevo già Pietro Genuardi e Carola Stagnaro , e sono stata felice di lavorare con loro .

 Somigli un po’ al tuo personaggio?

Per certi aspetti si, somiglio al mio personaggio perché comunque gli attori portano sempre qualcosa di se all’interno dei personaggi che interpretano.
Questa autorevolezza che ha, la determinazione che il personaggio ha, mi appartengono. Insomma io sono abbastanza determinata nella vita , anche quando sono in un momento di grande fragilità . Suor  Agnese ha questa doppia Valenza,  di essere una donna estremamente forte e quasi autoritaria Ma poi ha risvolti imprevedibili che svelano aspetti più emotivi del personaggio.

 Preferisci personaggi oscuri e negativi?

No, mi capita spesso di farli e quindi cerco di interpretarli al meglio  però non li preferisco. Devo dire che i personaggi oscuri e più negativi sono anche più divertenti perché ti permettono di fare cose che poi in altri personaggi non puoi fare e quindi ti diverti in qualche modo, però amo tutti i personaggi che interpreto . Ne ho fatti tanti , anche con sfaccettature emotive diverse.
A quali personaggi sei più legata?
Nel film  “l’aria serena dell’ovest” il personaggio di Irene  mi ha portato a fare il cinema . Avevo fatto una piccola partecipazione nel film di Nanni Moretti “La messa è finita”.  Ho amato molto anche “Una donna del treno” con protagonista Alessio Boni.
I tuoi sogni nel cassetto ?
I miei sogni nel cassetto sono continuare a fare bene il mio lavoro che è  il mio mestiere, mi piacerebbe fare più il cinema. La televisione mi ha in qualche modo fagocitato. Oggi la televisione è molto interscambiabile come in America.  Gli attori americani insegnano che gli attori devono essere trasversali ,  devono fare tutto dal teatro, alla televisione, al cinema. In America George Cloney è venuto dalla televisione anzi tanti attori in America importanti  sono venuti della televisione perché ti dà una grande popolarità . In Italia ci sono attori che ancora pensano che il cinema sia una cosa e la tv un’altra.

Tu sei un’artista poliedrica ….
3 anni fa sono tornata al teatro dopo un po’ di anni che non lo facevo con un testo che ho scritto insieme alla mia collega Daniela Scarlatti, “Giorni scontati” che è la storia di 4 donne in carcere , ambientato in una cella . In verità  il teatro è come la bicicletta, quando poi lo rifai anche dopo un po’ di anni hai voglia di tornarci e sono da sempre grandi emozioni e sempre una grande palestra . Anche adesso mi piacerebbe tornare a fare un po’ il teatro.  Nei prossimi progetti infatti c’è un progetto teatrale con un mio collega con cui ho lavorato molto e mi piacerebbe lavorarci di nuovo.
E altri progetti ?
Spero tanto che si faccia anche la seconda stagione di Sacrificio d’amore .
Come ti vedi tra dieci anni ?
Spesso  penso di andare via dall’Italia alla volta di  un paese caldo ,  dove   c’è anche un tenore di vita tranquillo e poi amo molto il mare. Quindi mi piacerebbe andare a vivere in un posto di mare anche in Italia , magari  al Sud . E voglio continuare a lavorare come attrice ovviamente , quello che ho sempre fatto , ogni tanto ci penso perché  mio figlio è adolescente, poi sarà grande e spero che avrà trovato la sua strada.
Come trascorri il tuo tempo libero?
Il  Tempo libero lo vivo in campagna. Vivo a pochissimi chilometri da Roma con un bellissimo giardino. E spesso faccio giardinaggio d’estate soprattutto, poi d’inverno si ferma un po’ tutto ma il mio tempo libero lo trascorro anche vedendo tanti film , leggendo tanti  libri, perche amo davvero molto leggere.
Vado poi al cinema o a vedere i miei colleghi a teatro , ho tanti interessi .
Tre aggettivi per descriverti come donna? 
Ne occorrono di più . Sono sensibile e complessa. Ma anche determinata,  fragile,  poi allegra e allo stesso tempo malinconia da malinconica.
 E invece che tipo di mamma sei ? 
Con un figlio adolescente sono impegnata , si sa com’è particolare la fase adolescenziale di un ragazzo di oggi,  è complessa . Come del resto lo è stata per noi. Sono una mamma separata e cerco dialogo e confronto continuo con mio figlio . E lo rimprovero tanto :   studia , rimetti a posto la stanza , e poi Ascolta la musica a tutto volume che ti assorda.  Cos’è normali, probabilmente . E mentre cresce io stessa mi sto sintonizzando e quindi  c’è un bel po’ da fare.
di Giuseppe Cossentino

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