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Il Laboratorio Regionale Città dei bambini e delle bambine rafforza il rapporto con il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” con la partecipazione al Corso a crediti liberi denominato “Progettazione Architettonica Partecipata: La Città dei Bambini e delle Bambine” tenuto dalla Prof. Arch. Emma Buondonno. Con il Corso sono stati forniti gli elementi e gli strumenti di progettazione partecipata con i bambini e le bambine per costruire città e spazi pubblici adeguati alle loro esigenze e nel rispetto delle raccomandazioni europee e dell’UNICEF. Il riferimento principale è stata la Convenzione ONU del 1989 sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ratificata dall’Italia con la Legge n. 176/1991 ed in particolare l’articolo n. 12 che sancisce il diritto dei bambini e delle bambine ad essere consultati ogni volta che si prendono decisioni che li riguardano ed anche per la città e i luoghi dell’abitare, del muoversi, dell’istruzione, del gioco e del tempo libero. Il tema del Corso a Crediti Liberi dell’a.a. 2017/18 si è collegato per la rigenerazione urbana e la riqualificazione ambientale e del paesaggio anche al tema della XIII edizione del Giorno del Gioco : “TUTTI GIÙ PER … TERRA”.

Nelle ultime settimane la sperimentazione progettuale è avvenuta a San Giorgio a Cremano, con la somministrazione di questionari e la partecipazione di un campione di circa 120 alunni di scuola primaria degli Istituti cittadini. Inoltre in un classe della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo 2° – Massaia è stato realizzato un interessante atelier di progettazione architettonica con dieci studenti universitari che hanno lavorato in team a stretto a contatto con i ragazzi per progettare insieme un complemento di arredo per la sala clienti di un ristorante a misura di bambino. Tantissime le idee progettuali che saranno esposte in una mostra il prossimo 22 dicembre al Dipartimento di Architettura a Napoli e durante le festività natalizie in Villa Falanga sede del Laboratorio Regionale Città dei bambini e delle bambine.

In questo modo – afferma la prof. Emma Buondonno, responsabile del Corso – si è offerto agli studenti di Architettura la possibilità di testare le proprie capacità di guidare e di tradurre in elaborati progettuali architettonici le intenzionalità trasformative dei bambini rispondendo appieno alla finalità del corso di ricercare nuove strategie di progettazione architettonica e di valorizzazione ambientale attraverso lo sguardo e la creatività dei piccoli cittadini.”

La consueta collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II – dichiara il Sindaco Giorgio Zinno – attesta la capacità del nostro Laboratorio Città dei bambini e delle bambine di essere sempre più un centro di incontro, di servizio e di formazione per gli amministratori della nostra città ed anche di altre città che ci chiedono di traferire il nostro bagaglio di competenze  rispetto alle specifiche problematiche legate al rapporto fra la città e i bambini e le bambine, e fra i tecnici della città ed i tecnici dell’educazione.

Il percorso di progettazione partecipata è stato ideato e condiviso anche attraverso il Coordinamento Educativo del Laboratorio che da tempo ha dato avvio ad una rassegna di buone prassi educative con l’obiettivo di divulgare, tra le scuole primarie e secondarie, le attività didattico scientifiche degli Enti, delle Istituzioni ed Associazioni che interagiscono con la Città dei bambini e delle bambine di San Giorgio a Cremano. Il coordinatore Arch. Francesco Langella ribadisce che, “attraverso il coinvolgimento delle istituzioni e delle forze attive e produttive del territorio il laboratorio di Villa Falanga rende le proprie risorse disponibili all’educazione offrendosi agli insegnanti ed agli studenti del territorio come sede di costruzione di innovativi percorsi educativi. Il lavoro svolto dagli studenti di architettura, a stretto contatto di gomito l’uno con l’altro con i ragazzi della scuola Massaia, ha creato importanti relazioni ed apprendimenti reciproci. L’esperienza ci fa riflettere su alcuni punti chiave dell’utilità del processo partecipativo con i bambini che possono essere riasunti nelle seguenti azioni: lavorare in gruppo per crescere attraverso il confronto, essere curiosi, ascoltare le esigenze dei bambini senza sottovalutarne la portata, dialogare, giocare, entusiasmarsi, intrecciare tanti saperi, darsi tempo per far sedimentare e crescere le idee.

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