Home Sanità Astrocitoma di 3° stadio : prognosi e sopravvivenza La testimonianaza di “Stefano”

L’astrocitoma è un tumore cerebrale, la cui origine deriva da cellule particolari chiamate astrociti.
Pozzuoli, 07 dicembre 2017
Di Sergio Angrisano
L’astrocitoma è un tumore cerebrale, la cui origine deriva da cellule particolari chiamate astrociti. Due anni fa, Stefano viene a conoscenza di avere un astrocitoma di natura non benigna, il trattamento più indicato in questi casi è l’intervento chirurgico di rimozione della massa tumorale, seguito da un ciclo più o meno lungo di radioterapia. I benefici della chirurgia e della radioterapia dipendono in larga misura dal grado (o potere di accrescimento) dell’astrocitoma, dalle caratteristiche di mutazioni e istopatologiche che il tumore presenta. Stefano, dopo il normale “sbandamento” che una notizia del genere comporta, non si ferma, non si arrende, dimostra sin da subito di avere la stoffa del “guerriero”, decide quindi di usare tutte le armi possibili per contrastare il “mostro”. Viene operato, inizia la radio e la chemio che portano ad una malattia stazionaria ma presente fino a giugno 2017, affrontando i noti effetti collaterali che queste terapie portano. Ma non si ferma qui, e attraverso conoscenze, amicizie, la rete, scopre dei Ossigeno-ozono terapia, terapia adiuvante alle terapie tradizionali previste per queste patologie, si informa, contatta la dott.ssa Margherita Luongo, vicepresidente della Fondazione Maria Guarino amor Onlus, lo scorso giugno, visita e controlli preliminari e, Stefano, è pronto per iniziare la terapia. Il risultato? con grande sorpresa Stefano ha un esito della“ RISONANZA NEGATIVO” . Grande l’entusiasmo, anche se notizie del genere le diffondiamo con le cautele del caso, ma , impossibile none essere ottimisti a fronte di un astrocitoma di III di grado, se solo si pensa che per gli astrocinomi di IV° o glioblastomi multiformi, l’asportazione chirurgica e la radioterapia allungano l’aspettativa media di vita da 17 settimane (che è l’arco di tempo in cui sopraggiunge la morte in assenza di cure) a 37 settimane. Solo 6 persone su 100 sopravvivono per altri 5 anni, e i pazienti che possono sottoporsi soltanto a radioterapia vivono in media per altre 30 settimane. Stefano è qui, sta bene, lo potete ascoltare dalla sua viva voce sul canale youtube – nnmagazinetvchannel.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: