Home Dillo a Sinapsi ANM un morto che cammina – anzi che barcolla !!

Introvabili gli abbonamenti da 30 euro per le strisce blu
Napoli, 26 gennaio 2018
di: Sergio Angrisano

Proprio pochi giorni fa avevamo raccontato delle “odiose” gabelle che le amministrazioni locali impongono ai cittadini, nonostante una pressione fiscale opprimente, i Comuni, fanno di tutto per rendere difficile la vita ai cittadini. Abbiamo raccolto una serie di segnalazioni di cittadini residenti a Napoli centro, i quali lamentano una vergognosa situazione, che probabilmente mascheri una ulteriore tassa occulta per i cittadini. Introvabili gli abbonamenti per il parcheggio nelle strisce blu, oramai un vero e proprio salvadanaio per le amministrazioni, anche perché produce una forma di ricchezza parallela per la casse inspiegabilmente sempre più vuote dei Comuni.

Un fiume di danaro di cui non si ha l’esatta conoscenza di come venga poi impiegato una volta incassato. I cittadini che risiedono nelle aree il cui abbonamento rientra nella fascia di 30euro, sono costretti ad acquistare quelli della fascia successiva da (40 €), regalando di fatto all’ANM 10 euro per non ricevere nulla in cambio, ironia della sorte, si sono ritrovati sul parabrezza dell’auto, addirittura delle contravvenzioni elevate perché i tagliandi recano la data dello scorso anno (2017). Una situazione veramente assurda, complicata anche da raccontare. I cittadini che hanno contattato l’ANM per avere spiegazioni, sono stati indirizzati presso altra Azienda (Sub-concessionaria del servizio) la quale, attraverso una messaggeria, invita i cittadini a contattare un sito web aziendale che a sua volta li dirotta su di una APP che non funziona, risultato?

I cittadini, per non avere sanzioni, oltre al danno dei 10 euro in più pagati ingiustificatamente, sono costretti a procurarsi una circolare dell’ANM, dalla quale si evince che i tagliandi 2017 saranno utilizzati fino ad esaurimento delle scorte, un dubbio ci assale, non è che i tagliandi da 30€ sono esauriti e quindi introvabili? Ora tocca smaltire quelli da 40 €? Un dubbio sacrosanto e legittimo, intanto i cittadini pagano.

Chissà perché la «sinistra ribelle» di vario colore, da sempre autoproclamatasi paladina dei deboli, sembra più impegnata a chiedere voti e sostegno per le politiche che a preoccuparsi dei problemi che muovono, sembrano interessati alla sacrosanta ribellione dei cittadini, né della ribellione ironica (e ovviamente repressa) dei turisti, allibiti di fronte alla totale inesistenza di servizi di trasporto degni di una una grande città, che vanta storia, cultura, arte e che dovrebbe fare del turismo la principale fonte di sussistenza.
 Certo, non è un mistero, l’Azienda napoletana mobilità sia ormai un morto che cammina (anzi, che barcolla) molti lo pensano, qualcuno lo sussurra, pochi hanno il coraggio e l’onestà di affermarlo. Ma, nonostante la situazione drammatica non sono mancati regali da parte del Comune, infatti, all’Anm della sua sede di via Marino furono annunciati lo scorso ottobre, l’abbattimento dei superminimi ai dirigenti o il tentativo di stanare dipendenti furbi ma anche i famosi “portoghesi” viaggiatori senza biglietto, possano ridare fiato a un’azienda da tempo agonizzante. Nella più ottimistica delle visioni, per raccogliere gli improbabili frutti di tale operazione – ipotesi più fantasiosa che teorica! – occorrerebbero almeno quattro o cinque anni per poterne registrare i frutti. La domanda che ci poniamo è, intanto? I cittadini sono costretti a continuare ad armarsi (di santa pazienza) alle fermate per ore intere e viaggiare in mezzi affollatissimi , sempre più simili a carri bestiame, qualcuno, sopraffatto dalla disperazione, è costretto a spostarsi in taxi con i conseguenti aggravi di spesa. E chi non può? Si arrangi!

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