Home Le inchieste di Sinapsi News Vaccini: Intervista a Rossella Gioia Trabace portavoce del Comitato Spontaneo “Nati Liberi”

Che cos’è e perché nasce questo comitato e qual è lo scopo per cui è nato ce lo spiega la Sig. Rossella

Bari, 05 gennaio 2018

Servizio di: Sergio Angrisano

Abbiamo commissionato tre manifesti 6×3 a metà dicembre, perché uscissero il 26 dicembre e rimanessero affissi per 12 giorni. Il giorno 3 gennaio un pediatra barese scriveva un accorato appello sulla pagina Facebook del sindaco Decaro dicendosi offeso e allibito dalla presenza di quei manifesti e invitando il primo cittadino a farli rimuovere. Sotto quel post si è scatenato il putiferio di commenti, Fra questi, quello del sindaco, che si chiamava fuori, in quanto non competente a controllare qualunque uscita in spazi privati, ma che assicurava di aver segnalato la cosa al Ministero della Salute.

Nel giro di poche ore sono arrivati i Nas al Comune di Bari, dove intendevano verificare quale agenzia avesse curato l’affissione. Nella stessa serata, l’agenzia rimuove i manifesti, pur non avendo ancora ricevuto atti ufficiali. Soltanto due giorni dopo i Carabinieri si recano in agenzia, dove si fanno consegnare i documenti inerenti l’affissione. La stampa annuncia che Lorenzin ha fatto una denuncia in Procura per procurato allarme, ma al momento non ne abbiamo ancora traccia.

Tengo a precisare che siamo un comitato spontaneo di genitori. Ci siamo conosciuti nei mesi scorsi dice Rosella, da aprile in poi. Nelle piazze, incontri, nel corso di manifestazioni che abbiamo organizzato o a cui abbiamo partecipato, continua Rossella, abbiamo pensato di chiamarci Nati Liberi, un nome evocativo, che vuole determinare la libertà di poter scegliere se e come aderire ai trattamenti vaccinali, visto che si tratta di prestazioni sanitarie a tutti gli effetti, in funzione di ciò accompagnati da una “chiara” informazione. Tengo a precisare che non siamo costituiti legalmente.

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