Home Gusto e Sapori Cittadella del Pane, la realizzazione è nelle mani della Regione Campania

Adesso tocca alla Regione Campania. Nelle mani di politici e funzionari dell’Ente di Palazzo Santa Lucia il progetto ambizioso della realizzazione di una cittadella del Pane di San Sebastiano al Vesuvio. Lo scorso 31 gennaio è scaduto il termine entro il quale è stato presentato il bando ed entro sessanta giorni si saprà se verrà finanziato e quindi vedrà la luce.

“Il progetto –spiega il capogruppo del Pd di San Sebastiano al Vesuvio Dario Scopino- si propone l’obiettivo di mettere insieme percorsi di ricerca e formazione con un orientamento, volto alla legalità, che assume come patrimonio culturale ed artigianale il pane di San Sebastiano al Vesuvio. Ci pare una innovazione nelle modalità visto il partenariato coinvolto. Che parte dal mondo della ricerca attraverso il Cnr ,il mondo scientifico con la Federico II e il mondo associativo con Libera e Bambù. Fortemente voluto da Unipan col presidente Mimmo Filosa e sostenuto da tutto il gruppo Consiliare che fa entrare San Sebastiano al Vesuvio nello scenario delle eccellenze che la regione può offrire”.

L’obiettivo è quello di avviare i giovani a percorsi di formazione nell’arte della panificazione e di sviluppare itinerari artigianali ed enogastronomici che richiamino turisti e residenti dei comuni vicini. La sede deputata ad ospitare il progetto è la villa confiscata al clan Vollaro, circondata da un vasto appezzamento di terreno, per la cui riqualificazione e riuso il Comune ha chiesto un finanziamento di un milione e 500 mila euro alla Regione Campania. Lì, nell’edificio in viale degli Ulivi che si affaccia su via Libertà e che si sviluppa su quattro livelli, giovani studenti o aspiranti panificatori saranno impegnati a valorizzare la specialità autoctona: il pane di San Sebastiano al Vesuvio.

Con il contributo di privati ed associazioni, la Cittadella erogherà un servizio di ricerca che coinvolge il Cnr e l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, insieme a sperimentare forme nuove e innovative di grani e di prodotti da forno in grado di contrastare intolleranze alimentari. Previsti anche un percorso di formazione che vede in campo l’Unipan a formare giovani panificatori oltre a un servizio di accompagnamento alla imprenditorialità con l’apertura  di uno sportello informativo che offrirà un servizio di business corporation database aperto a giovani e imprese. E, infine, in sede verranno ospitati incontri formativi e culturali sul cibo e un museo del pane.

Soddisfatto anche il sindaco di San Sebastiano al Vesuvio Salvatore Sannino: “Spero che sia una buona opportunità per San Sebastiano al Vesuvio, che caratterizza l’attenzione politica che ha questa amministrazione rispetto ai temi delle eccellenze e della legalità. Finalmente dopo un lungo lavoro stiamo cercando di collocare e riqualificare un bene sottratto alla criminalità organizzata”.

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