Home Ambiente La Daunia non e’ una discarica ecomafiosa: salute pubblica bene non negoziabile

di Antonietta Montagano

E’ caos in Campania dopo l’inchiesta di Fanpage sulle presunte tangenti per gli appalti dello smaltimento dei rifiuti. Un tema sempre scottante e attuale non solo in Campania ma anche in Puglia.

Venerdì 23 febbraio alle ore 18.00, presso  l’ Auditorium  dell’Istituto di Istruzione Superiore  “A. Rosmini”   sito in Via Gen. E. Cavalli  (Zona Ospedale) in Lucera, si terrà il convegno “La Daunia Non è Una Discarica Ecomafiosa – Salute Pubblica  Bene  Non Negoziabile ”, organizzato dal comitato “Lucera Non Tace”.

Relazionerà il Dott. Gianni Lannes, giornalista ambientalista, critico e scrittore che con le sue inchieste, difende i diritti e la libertà della collettività.

Il comitato “Lucera non tace” è promotore di  una petizione contro la realizzazione della discarica di Galvanese,  per evitare appunto, che l’ex cava  possa diventare una discarica a pochi chilometri dai centri abitati di Lucera e Pietramontecorvino.

La petizione è firmabile sia in vari punti di raccolta su moduli cartacei, sia sulla piattaforma online “Change.org” .

Questo il testo su change.org che accompagna la richiesta di firma: “Purtroppo la Capitanata si è trasformata negli ultimi anni in un pullulare di discariche, anche abusive, e di impianti di trattamento di rifiuti speciali. Lo spettro di una seconda terra dei fuochi si sta terribilmente materializzando sotto i nostri occhi se non reagiamo energicamente come società civile per invertire questa pericolosa tendenza. A questo fenomeno, fa da corollario l’inquietante aumento di leucemie e tumori anche tra i più giovani: i numeri dicono che l’incidenza di queste malattie è ben superiore alla media nazionale. Con il supporto della cittadinanza vogliamo invertire questa sinistra tendenza, per inaugurare una nuova stagione di partecipazione attiva alla salvaguardia del territorio, volta a sollecitare maggiori controlli sulle imprese attive nel settore, e maggiore presidio delle campagne. In questo scenario, riteniamo sia di fondamentale importanza opporsi con decisione all’apertura di nuove discariche in agro lucerino. Per queste ragioni, invitiamo tutti i cittadini ad esprimere un fermo no alla nuova discarica richiesta dalla Biogestioni srl in Località Galvanese, tra Lucera e Pietramontecorvino”.

Tra le iniziative del comitato per la lotta e la salvaguardia del territorio ricordiamo:

  1. Organizzare una mobilitazione dei cittadini con una marcia simbolica verso contrada Galvanese per ribadire insieme il nostro NO alla discarica, ottenere il diniego definitivo da parte della provincia al progetto Biogestioni e proporre il recupero della cava ad uso della collettività (ad esempio realizzando un parco della musica con annessi impianti sportivi).
  2. Chiedere al Comune di Lucera di costituire una commissione mista composta dalle autorità preposte ai controlli e da rappresentanti della società civile, per monitorare l’attività degli impianti di trattamento rifiuti operanti sul territorio. Una commissione che abbia prima di tutto il potere di accesso agli impianti.
  3. Ottenere una moratoria con l’obiettivo finale di chiudere il ciclo dei rifiuti per non avere più discariche sul nostro territorio, come da direttive della Comunità Europea.
  4. Ottenere che tutte le Amministrazioni Comunali della Capitanata dedichino un consiglio comunale monotematico con cadenza almeno annuale, dedicato alla Tutela dell’ambiente e alla difesa del territorio. Una giornata durante la quale ogni comune definisca iniziative concrete e modalità di coordinamento su base almeno provinciale.
  5. Sviluppare un progetto didattico-pedagogico presso le scuole mirato a coinvolgere le nuove generazioni affinché, con il loro indispensabile contributo, il progetto possa trasformarsi presto in “osservatorio permanente della legalità, della tutela dell’ambiente, del territorio e della salute pubblica.

La cittadinanza, le associazioni, tutti i movimenti e forze politiche attivi sul territorio sono invitati a partecipare al convegno di domani, per dare un concreto contributo alla lotta per la salvaguardia della salute e dell’ambiente.

Il diritto ad avere un territorio sano, libero da inquinamento, non nasce perché garantito da qualcuno, ma perché è un’esigenza vitale, primaria di tutti i cittadini.
Bisogna difendere, monitorare e tutelare il territorio “La nostra non deve diventare la terra delle discariche”.

 

 

La Redazione- Riceviamo e Pubblichiamo

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