Home Politica Parte da Caserta una accorata lettera per l’on. Matteo Salvini

Una docente dell’ISIS – Istituto Superiore di Castelvolturno,a margine del risultato elettorale, prende carta e penna e scrive una accorata lettera all’On. Salvini.

Caserta, 10 marzo 2018
di : Sergio Angrisano

Una lettera, dai toni pacati, sobria, ma allo stesso tempo chiara, dalla quale emergono alcuni quesiti doverosi di risposta. Lettera che riportiamo integralmente. Ci sorprende tuttavia il comportamento di Matteo Salvini, (forse non tanto), visto che quella attesa risposta non è stata mai ricevuta, anzi, da una verifica abbiamo appurato che la missiva è stata prontamente rimossa dalla pagina Facebook di “Matteo Salvini premier “; dove Vittoria Longo, questo il nome della giovane insegnante aveva avuto cura di postare. Una caduta di stile, per chi si candida alla guida dell’”intero” Paese, e non ad una parte di esso, un limite politico, per chi non accetta critiche, un disagio comunicativo per chi elimina il confronto invece di affrontarlo. Eppure, sulla sua pagine , fra i tanti slogan, campeggia uno che ci ha particolarmente colpito “ Grazie a Voi, l’Italia può tornare a volare ce la metterò tutta, promesso !” Caro, Matteo, siamo lieti del suo impegno, ma veda, siamo gente semplice, a Noi, bastava anche una semplice risposta ad una semplice lettera, scritta senza rancore, dai toni pacati e soprattutto da chi forse da lei si aspettava risposte altrettanto chiare!

DA MERIDIONALE ORGOGLIOSA E OFFESA LETTERA APERTA ALL’ ON.LE MATTEO SALVINI
Gentilissimo On.le Salvini, Le scrivo perché, dopo il suo “vinci un Salvini”,al quale non ho partecipato, sento il bisogno di esternarle alcuni miei pensieri e alcune mie perplessità. Insegno nella provincia di Caserta da circa 20 anni e, agli albori della LEGA NORD, seguivo con curiosità le lotte del suo predecessore, Umberto Bossi. La politica mi ha sempre interessato poco e ancora meno dopo la morte dei giudici Falcone-Borsellino, che ha segnato in me la sfiducia totale nelle istituzioni, anche politiche. Avevo 19 anni quando essi vennero trucidati dalla mafia mentre, dall’altra parte dell’Italia, e da pochi anni, era nato il suo movimento federalista che inneggiava all’indipendenza.

All’inizio, sorridevo alle parole e alle affermazioni del Leader durante le sue conferenze, poi con il passare degli anni, è subentrata la consapevolezza dell’odio-razzismo perpetrato ai danni delle popolazioni del sud. “Valigia di cartone fa rima con terrone” così si rivolgeva Bossi all’allora giudice Antonio Di Pietro che, se non ricordo male, si era ritirato dalla magistratura. “Una battuta bonaria” così si giustificò il Leader del Carroccio, invece, con grande meraviglia prima, sgomento durante e certezza dopo, queste “battute bonarie” sono divenute vere e proprie offese rivolte agli abitanti del sud Italia. Non so lei come considera le sue affermazioni e quelle dei suoi onorevolissimi colleghi, gliene cito solo alcune:
“Noi siamo Celti e Longobardi..!

Non siamo MERDACCIA Levantina e Mediterranea.. Noi siamo Padani..!” (Borghezio) “Senti che puzza scappano anche i cani stanno arrivando i napoletani o colerosi terremotati con il sapone non vi siete mai lavati…napoli merda, …” (Una simpatica canzoncina intonata da lei onorevole Salvini) “E’ proprio per questo che invito ad assumere trevigiani: i meridionali vengono qua come sanguisughe.” (Leonardo Muraro) “Siamo stanchi di sentire in tv parlare in napoletano e romano.” (Luca Zaia) “Questa parte del Paese non cambia mai, l’Abruzzo e’ un peso morto per noi come tutto il Sud.” (Borghezio) “Quegli islamici di merda e le loro palandrane del cazzo! Li prenderemo per le barbe e li rispediremo a casa a calci nel culo!” (Mario Borghezio) “La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni.” (Roberto Calderoli) “Nella vita penso si debba provare tutto tranne due cose: i culattoni e la droga.” (Renzo Bossi) “Carrozze metro solo per milanesi.” (Matteo Salvini)
La Lista è lunga, troppo lunga, ma basta scrivere nel motore di ricerca:” insulti leghisti ai meridionali” per trovare una “distesa e chiarificatrice lettura”.

Lei, mi pare di aver letto, ha chiesto scusa ai meridionali(?) Che dire? Ha chiesto scusa ai meridionali anche a nome dei troppi legisti che ancora rivestono ruoli importanti e sono presentati nelle sue liste? Un sorriso mi viene spontaneo. Non le sembra di offendere l’intelligenza degli Italiani del sud? Io mi sono sentita offesa, ancora di più, dalla sua infatuazione improvvisa, da questo suo sviscerato sentimento di unione che dice di provare. Il “Prima il Nord” è divenuto, nel giro di pochi mesi, “Prima gli Italiani” e il sogno dello Stato Federale, è mutato in Stato Unitario. Non c’è che dire: una folgorazione alla San Paolo sulla via di Damasco, la sua!
Si metta nei miei panni e chieda a se stesso: “crederei in Salvini e nella sua Lega dopo 30 anni di insulti”? Che risposta si dà, On.le Salvini? Certo, lei può rispondermi: “intanto mi hanno votato!”. Ed io ribatto:” Il pensiero critico non è per molti, e fortunatamente la maggior parte elabora autonomamente senza alcun riflesso”.

L’Italia è uno strano paese, caro On.le Salvini. Ha presente una donna oltraggiata, vituperata, schiaffeggiata, insultata, violentata psicologicamente e che non ha il coraggio di denunciare il proprio aggressore o peggio lo giustifica? Questa è l’Italia, questi coloro che al sud l’hanno votato! (sindrome di Stoccolma?)
Potevo io sostenerla alle elezioni del 4 Marzo quando per anni mi sono sentita dire: “terrona, delinquente, merda, ladra puzzolente, camorrista, mafiosa, africana, negra…? E poi, il vs dire con tono sarcastico: ”Napoletano”, “Siciliano”, “Calabrese” indicando, offensivamente ed implicitamente il luogo di provenienza per fare distinzione tra Italiani e “italiani”. On.le Salvini, mi consenta ( cit. del suo alleato Berlusconi), ma lei davvero crede che io, come molti, non abbia compreso il suo “ bluff ”.E poi ci sorprendiamo della mancata ospitalità, al suo arrivo, in alcune città del sud? E cosa poteva aspettarsi, il tappeto rosso come le star di Hollywood? La lega fa alleanze con chi, prima, ha fortemente avversato. Ora Lei ha chiesto supporto al voto alle sue stesse “vittime”. Lei che come altri, gridava, “Roma Ladrona” ora aspira alla poltroncina presidenziale.
Le sue/vostre (Lega) concezioni, fondate sul presupposto che esistano “razze italiche” biologicamente e storicamente superiori, diverse, come le considera? Democratiche? Liberali? Estremiste?. Non era , forse, la sua concezione, posta alla base della vostra prassi politica, finalizzata, con discriminazioni e persecuzioni, a propugnare la “purezza” e il predominio della “razza nordica italica superiore”? “Il potere logora chi non ce l’ha”, così diceva un politico, suo predecessore di consumata esperienza, e pur di averlo, ecco che all’improvviso Lei scopre il suo “ci vogliamo tutti bene”, vero? Sono anni che non mi reco più alle urne, ma quest’anno ci sono andata per esprimere il voto del mio compagno che non era presente nella sua sede (ho votato per fare un favore a lui, pensi!). Ho votato per lui, non per me. Non potrei votare perché non mi sento rappresentata da nessuno e meno di tutti da Lei e dal suo partito. Sono stanca e delusa da questa realtà socio-politica non corrispondente alle mie speranze e a quelle dei tanti che come me si sono astenuti dal voto. Ecco perché non ho partecipato alla sua lotteria “vinci un Salvini”. A vincere uno come lei, e non mi riferisco alla persona, ma al politico della Lega, al politico amico dei vari Bossi, Borghezio, Zaia, non ci tengo affatto.
Lei ricorda la canzoncina che intonava nell’occasione?

E non ci tengo affatto a dire a chi mi ha offeso, ora ti voto; Lei non merita il mio voto, lei non merita il voto dei meridionali e, per il suo osceno modo di accostarsi al meridione, Lei non merita il voto degli Italiani. Da persona educata e sempre aperta al confronto civile, Le auguro buon lavoro e successo per un futuro governo, se ci riesce, con lei Presidente del Consiglio. Chissà che nella sua azione possa riscattarsi dalle “giovanili esuberanze antimeridionaliste”. La saluto cordialmente. Vittoria Longo (Una meridionale campana non colerosa, non puzzolente né tantomeno terremotata)

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