Home Comuni San Giorgio saluta Bellocchio, il primo assessore al Gioco d’Italia

I bambini di San Giorgio a Cremano salutano commossi Luigi Bellocchio. Stimato amministratore cittadino, dal grande garbo è stato a lungo apprezzato per il suo grande impegno nel difficile mondo della scuola e dei ragazzi. Molto presente all’ingresso ed all’uscita delle scuole, amava intrattenersi con i genitori per raccogliere sul campo lamentele e segnalazioni.

“E’ stato il primo assessore al gioco d’Italia -ricorda l’architetto Francesco Langella dello staff del sindaco di San Giorgio a Cremano, responsabile dei progetti legati alla città dei Bambini e Delle Bambine- per dieci anni abbiamo lavorato gomito a gomito per realizzare un progetto diventato una splendida realtà”.

Nato a Napoli il 6 dicembre 1946 è stato Assessore alla pubblica istruzione dal 22 giugno 2007 al 6 maggio del 2012 con il sindaco Mimmo Giorgiano. Da sempre esponente del centro-sinistra ha avuto importanti esperienze di presidenza nell’allora Consiglio Circoscrizionale di San Giovanni a Teduccio. Colpito nello scorso dicembre da una malattia che se lo è portato via pochi giorni prima dell’edizione 2018 del Giorno del Gioco

Questo il ricordo del sindaco Giorgio Zinno: “Oggi purtroppo ci ha lasciato il Compagno Gigino Bellocchio. Ho avuto l’onore di crescere nel partito insieme a lui, aveva sempre un consiglio da dare ed era sempre in prima linea. Compagno di altri tempi, grande lavoratore, persona nobile di cuore, un leone dolce. Ha combattuto tante guerre in cui credeva profondamente non perdendo mai il suo sorriso e la sua gentilezza. Da consigliere e assessore ha lavorato per il mondo della scuola e per far sì che il laboratorio della città delle bambine e bambini continuasse a vivere. Lui ha creato la giornata del gioco, rendendola un percorso culturale e di crescita dei bambini. Anche in questo tempo da sindaco lo ho avuto al mio fianco per avere consigli e non perdere la giusta via. I suoi consigli non avevano mai doppi fini ma solo quello di migliorare la sua città adottiva. Continueremo tutti a lavorare per non disperdere le sue idee e ricordando sempre Gigino per quello che è stato per tutti noi, un uomo corretto, perbene a cui chiedere un consiglio e che diffondeva sempre una grande allegria. Ciao amico”.

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