Home Attualità Borsa Immobiliare di Napoli, le case vista mare restano il sogno proibito...

Abitazioni civili con i prezzi rivolti verso il basso, negozi e locazioni stabili in tutta l’area metropolitana

Sono ancora in discesa i prezzi delle abitazioni nella città di Napoli. Il valore del secondo semestre del 2017 registra un dato complessivo di -1,8%. Valore calcolato in media su tutte le Municipalità dalla Commissione Stima e Listino della Borsa Immobiliare di Napoli che vede al vertice l’amministratore unico Giovanni Adelfi.

Giovanni Adelfi

“Presentiamo la 20esima edizione del listino ufficiale della borsa immobiliare. Il nostro lavoro –spiega Giovanni Adelfi-, rappresentato oggi dal listino, è volto all’adempimento degli obblighi che la Camera di Commercio ha nei confronti di consumatori ed adetti ai lavori. Non voglio parlare di mercato, ma grazie al listino esso non sarà un mistero per tutti i consumatori che vogliano informarsene”. Parole positive vengono spese nell’ambito della formazione: “Siamo sempre attivi nell’organizzazione di corsi – aggiunge Adelfi -. Veniamo da organizzazioni di aggiornamenti professionali di alto profilo, ed a breve faremo partire un altro corso. A questo avranno accesso tutti ma sarà rivolto principalmente ad architetti ed ingegneri. Il nostro scopo è quello di fornire alta formazione a prezzi contenuti”.

Il listino ufficiale dei valori del Mercato Immobiliare di Napoli e Provincia, relativi al secondo semestre del 2017, sono stati diffusi dall’amministratore unico della Borsa Immobiliare di Napoli nel corso di un convegno ospitato dalla Camera di Commercio di Napoli. L’evento intitolato: “Il mercato immobiliare tra riqualificazione e opportunità fiscali” è stato il momento giusto per sottolineare l’urgenza di riprendere la strada della ristrutturazione e dell’abbellimento per rendere appetibile ed interessanti le opportunità che arrivano dagli immobili sottoposti a compravendita. Questa è anche il modo migliore per aiutare l’indice dei prezzi a tornare in territorio positivo, così come già sta avvenendo in altre zone italiane. Il punto sull’andamento nazionale è stato sottolineato dal presidente della Fiaip Napoli Claudio Matarazzo, il presidente della Fimaa Napoli Vincenzo De Falco si è soffermato sui dati di Napoli e provincia. Al seminario hanno partecipato anche il dottore commercialista Paolo Carrino della commissione di Vigilanza della Borsa Immobiliare e la professoressa Maria Cerreta della Federico II, direttore del Corso di Perfezionamento nel Mercato Immobiliare e Rigenerazione Urbana.

Vincenzo De Falco presidente Fimaa Napoli

I DATI – La fascia di abitazione più venduta rimane tra i 250.000/350.000€. La tipologia preferita dagli acquirenti rimane quella dei 3 vani con doppi accessori e cucina abitabile. Difficoltà di vendita invece per gli immobili ad uso abitativo dai 5 vani in su.  I tempi per raggiungere la vendita (atto notarile) dell’immobile, sono in leggero calo, da tre a sei mesi.

Non migliora “la salute” dei fabbricati esistenti. Mancano interventi importanti che incoraggino la ripopolazione del centro città e la crescita dell’indice dei prezzi. Per quanto riguarda i singoli quartieri, non risultano evidenti cali di prezzo da segnalare. Stabili anche le locazioni che registrano un complessivo -0,9%. Incrementati notevolmente il numero dei contratti “concordati” con cedolare secca al 10%, che ha paradossalmente ribassato le richieste dei locatori, a fronte di un maggior guadagno, oltre ad ottenere un maggior gettito di imposta nelle casse del Comune e una riduzione drastica all’evasione. Non hanno avuto migliore fortuna i box -0,8%, calo che arriva fino al -1,9% per quello che riguarda le locazioni. Senza variazioni invece i negozi che chiudono con una lieve flessione -0,1% solo dell’indice delle locazioni.

Claudio Matarazzo presidente Fiaip Napoli

I prezzi più alti.   La zona di Chiaia si conferma quella con le strade che vantano  prezzi più alti. Prendere casa in  via Caracciolo, Piazza dei Martiri o via Calabritto costa fino ad 8.100 euro al metro quadrato. Il calo registrato in questo settore è di -2,74%. Le locazioni sfiorano i 14 euro al metro quadrato, praticamente lo stesso prezzo di sei mesi fa.
Il decremento percentuale maggiore lo registra l’area di via Bruno e via Caravaggio. Prezzi giù del 9,52% Si è passati infatti dai 4.200 di inizio anno a compra ai 3.800 della fine (10 per l’affitto).
Il calo dei prezzi non risparmia la zona di Posillipo. La parte bassa, quella in corrispondenza di Largo Sermoneta ha una media di 6.600 euro al metro quadrato. Un valore diminuito del 1,52% rispetto al semestre precedente. Va addirittura peggio nella zona di via Manzoni e Piazza San Luigi, cali diffusi fino a superare il 3,33% con una media di 1,77.

 Negozi. Immutato e salatissimo il costo di un negozio nel salotto buono della città. Aprire una saracinesca fra via Dei Mille, Filangieri e Chiaia costa fino a 21mila euro al mq, 120 per la locazione. Poco di meno per via Caracciolo, Calabritto e Chiaia dove si firma il contratto con 18mila e si fitta a 90 euro. Si sale ancora in via Partenope 22mila (110) per arrivare ai 24mila di via Toledo (120).

Corso Umberto I con piccoli decrementi ed alla portata di molte tasche. Prezzi oscillanti dai 3.200 ai 3.900 al mq. Anche in questa zona nessun segno positivo sull’indice dei prezzi. In calo anche piazza Garibaldi da 3.100 a 3.000 (-3,2%), locazioni a 8,5 (-5,6%). Prendere casa nei pressi della Camera di Commercio costa fino a 4mila euro (10 per il fitto) paradossalmente si rischia di pagare di più per un box auto considerato che i prezzi arrivano fino ai 5mila al mq. Piazza Cavour e via Foria perdono 100 euro al mq. Ora si compra con 2.400 euro, un decremento del 4%. Invariate le locazioni 7 euro.

Si è tanto parlato della ricaduta positiva dell’arrivo a San Giovanni a Teduccio dei dipartimenti universitari. Al momento questa ricaduta non riguarda i prezzi di abitazioni, negozi e box auto rimasti praticamente invariati rispetto a sei mesi fa. Per la compravendita immobiliare si continua a pagare 1.400 euro al mq (6), per i negozi fino a 3mila (15) e per i box auto 1.900 (6). Invariata anche Barra con prezzi simili ai precedenti.
A Scampìa tutto fermo. Si compra casa con 1.300 (5), si aprono negozi con 1.700 (6) mentre i box valgono 1.000 (4). Prezzi invariati rispetto a sei mesi fa.

Unico dato in controtendenza a  Fuorigrotta. Incremento del 2% in alcune zone.
Parco San Paolo costa 2.700 (8) mentre Viale Augusto e la zona di Leopardi hanno valori fino a 3.000 (8,5). In calo anche Bagnoli prezzo massimo 3.000 (-3%), invariate le locazioni 8 euro al mq. Locazioni a 3mila (10,5).

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: