Home Magazine Brusciano al ballottaggio: Esposito pronto per la rimonta

Lealtà e legalità per lo sviluppo di Brusciano. Il credo che ha condotto il giudice Carminantonio Esposito al ballottaggio del 24 giugno per determinare chi sarà il nuovo sindaco del Comune di Brusciano.  Una impresa alla portata grazie all’aiuto dei cittadini che si stanno pian piano lasciando alle spalle le bugie ed i castelli in aria costruiti dalle altre liste e coalizioni, alcune delle quali non più in gioco.

“Grazie ai cittadini –spiega il giudice- che mi hanno dato la fiducia nelle votazioni del 10 giugno. Una manifestazione di stima, affetto e fiducia per il seme nuovo che ho gettato per un nuovo metodo di fare politica per il bene di Brusciano. Contenuti nuovi che hanno portato al ballottaggio. Metodo nuovo fondato sulla lealtà e sul rispetto verso tutti. Questa è la nostra impostazione. Si devono dire i fatti nella loro oggettività, lasciando i giudizi agli altri. I dati oggettivi devono essere rispettati da tutti”.

 

La menzogna più grande è quella legata proprio alla composizione della coalizione che sostiene Carminantonio Esposito che spiega: “Si dice che la mia coalizione sia la continuazione dell’amministrazione comunale uscente. Mi astengo da qualsiasi giudizio sugli uscenti, ma invito tutti i cittadini a leggere le liste che sostengono la mia coalizione e quella del mio avversario. Nella sua ci sono 4-5 persone che sono stati consiglieri con l’amministrazione uscente in maggioranza. Qualcuno è ancora assessore in carica della passata amministrazione. Allora dove sta la verità? Ma soprattutto dove sta il nuovo in quello che raccontano”.

L’attenzione si sposta alla data del 24 giugno: “Adesso spetta a voi cittadini decidere se queste persone che stanno ancora in carica e contemporaneamente parlano male della vecchia amministrazione meritano ancora la vostra fiducia e il vostro voto. Davanti al popolo ci si presenta come faccio io. A testa alta e dicendo le cose come stanno. I metodi sleali non hanno ne cultura ne convinzione democratica”.

Infine il programma: “Una volta diventato sindaco –conclude Esposito- provvederò a tutelare le fasce deboli. A migliorare l’efficienza dei servizi pubblici. A dichiarare la fine delle clientele, non avendo promesso niente a nessuno in sede di campagna elettorale”.

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