Home L'angolo del diritto Se i panni gocciolano dallo stenditoio in condominio

Cosa accade quando dalla finestra o balcone del vostro vicino al piano di sopra, i panni sgocciolano sul vostro balcone o. comunque, sulla vostra proprietà, che sia il cortile al piano terra o piuttosto una terrazza ai piani superiori?? E’ il caso tipico dei panni lasciati ad asciugare dal vostro vicino del piano superiore sullo stenditoio, agganciato sulla ringhiera o fissato sul bordo della finestra con perni in metallo.
Il pericolo maggiore, di solito, oltre alla possibilità di danni da macchie di umidità sulle strutture murarie, è rappresentato dal fatto che gocce di acqua mista a detersivo o varechina, potrebbero macchiare gli indumenti indossati dagli inquilini del piano sottostante, a volte in modo irrimediabile.
Nel caso in cui vi troviate in questa situazione, verificate, prima di tutto, se nel regolamento condominiale contrattuale (quello originario predisposto dal costruttore o comunque quello votato all’unanimità da tutti i condomini) sia stata prevista o meno la facoltà per i condomini di far gocciolare i panni dagli stenditoi.
Se c’è una clausola inserita nel regolamento condominiale (salvo danni effettivi subiti a persone o cose fonte di eventuale risarcimento) non vi è nulla da poter fare in merito alla rimozione, salvo, al limite, montare allo stesso modo un vostro stenditoio, ove necessario, per poter usufruire dello stesso diritto.

Successivamente, se nel regolamento condominiale contrattuale non risulta nulla, è necessario fare un’ulteriore verifica. Si deve cioè controllare se, nell’atto di acquisto, sia stata o meno riconosciuta la possibilità che il condomino dell’appartamento sovrastante abbia la facoltà di utilizzare o montare uno stenditoio (si deve dire che questa clausola non viene inserita normalmente nei contratti di compravendita).
Anche in questo caso, ove fosse prevista tale facoltà, non rimarrebbe altro da fare che adattarsi alla situazione che, in termini di legge, andrebbe a costituire una vera e propria servitù a carico del proprietario dell’immobile che subisce il gocciolamento.
Infine, ove nulla risultasse dall’esame del regolamento condominiale e/o del vostro atto di acquisto, è sempre opportuno verificare se esiste un esplicito divieto di far gocciolare i panni nei regolamenti locali di polizia urbana e/o in quelli comunali edilizi.
Solo una volta che sia stata accertata la mancanza di una regolamentazione sullo sgocciolamento dei panni posti su uno stenditoio sovrastante, nell’atto d’acquisto, nel regolamento condominiale contrattuale e nei regolamenti di polizia urbana locali e comunali edilizi, è necessario infine controllare che lo stenditoio posto nell’appartamento sovrastante, comunque fissato con dei perni al bordo o ai lati della finestra, non sia stato utilizzato dallo stesso proprietario per un periodo di almeno 20 anni.
Infatti, in quest’ultimo caso, tale comportamento, costante e protratto nel tempo, andrebbe a costituire ugualmente una servitù per legge a favore del proprietario del piano di sopra.
In mancanza di tutto quanto predetto, il proprietario dell’appartamento che subisce lo sgocciolamento, potrà finalmente inviare una diffida scritta a mezzo posta al proprietario dell’immobile che è causa dello sgocciolamento stesso, intimandogli la cessazione immediata della turbativa in corso.
Se, una volta inviata la diffida, il proprietario dell’appartamento sovrastante non provvede all’eliminazione dello stenditoio, si avrà via libera per un’azione legale nei suoi confronti, avente ad oggetto la rimozione della turbativa e per il risarcimento dei danni.

Avv. Luigi Marchitto

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