Home Comunicati Stampa Senato: “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione”

Aula di Montecitorio, sabato 2 giugno 2018  Indirizzo di saluto del Presidente del Senato

Presidente, carissimi ragazze e ragazzi,
mi emoziona molto essere qui con voi oggi e incontrare, nel giorno della Festa della Repubblica, dei giovani cittadini che hanno compiuto in questi ultimi mesi un percorso di approfondimento e di conoscenza della nostra Costituzione.
Il concorso cui avete partecipato, “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione”, vuole essere proprio questo: un itinerario alla scoperta della nostra Carta fondamentale. Della sua genesi, della storia delle donne e degli uomini che settant’anni fa l’hanno meditata e scritta; oltre che dei princìpi e delle regole che da allora tengono unita la comunità nazionale cui tutti apparteniamo.

Il progetto voleva soprattutto portare ad “appropriarvene”, a comprendere appieno la funzione che la Costituzione svolge nella vita quotidiana di ognuno di noi, anche rispetto alle scelte che siamo chiamati a compiere, come singoli e come collettività. E voleva, infine, incoraggiarvi a esserne testimoni tra i vostri coetanei, coinvolgendo quindi il territorio da cui provenite e a cui appartenete.


Mi fa piacere vedere che in quest’Aula siedano anche molti altri ragazzi, provenienti da scuole di tutta Italia, che hanno assistito stamattina ai festeggiamenti in onore della Repubblica, e che hanno a loro volta partecipato a percorsi di “Cittadinanza e Costituzione”.
Ringrazio il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per averli coinvolti, e per la fruttuosa collaborazione con cui portiamo avanti attività comuni per avvicinare gli studenti ai valori e ai princìpi della Carta costituzionale.
I progetti che ci avete presentato, le riflessioni e le parole che avete condiviso con noi in quest’Aula, mostrano l’impegno e l’attenzione che avete dedicato a questa iniziativa.

Voglio ringraziare anche i dirigenti scolastici e i docenti che con rigore e passione vi hanno accompagnati in quest’avventura.
Li ringrazio soprattutto per aver scelto di dedicare tempo ed energie ad integrare lo studio della Costituzione nei già impegnativi programmi didattici, guidandovi nelle diverse fasi previste dal progetto: dall’attività di ricerca all’elaborazione delle informazioni, dal lavoro di gruppo in classe alle iniziative sul territorio, dall’individuazione dei diversi soggetti istituzionali e locali da coinvolgere fino alla realizzazione dell’elaborato finale con cui avete raccontato, con efficacia e originalità, lo svolgimento e il risultato del vostro lavoro.

Mi entusiasma sapere che arrivate qui da ogni parte d’Italia.
Avete scelto di discutere temi e aspetti di grande rilievo, affrontandoli senza timore e con una non scontata capacità di ricondurli, con concretezza, alla vostra esperienza diretta.
Un’attenzione rivolta sui temi più diversi: il rispetto dell’ambiente e del patrimonio artistico, il diritto al lavoro, la convivenza civile tra individui e culture, l’alterità, la parità dei diritti, la legalità e la trasparenza, il diritto allo studio, lo sviluppo economico e l’impresa, lo sviluppo sostenibile.
Alcune classi hanno dedicato il loro progetto alla Costituzione nel suo insieme. Altre, invece, alla comprensione del ruolo di personalità che ne furono artefici o promotrici nel corso della propria vita.
Non è stato facile operare una selezione dei vincitori, e ringrazio per questo i Senatori, i Deputati e i Dirigenti del Ministero dell’Istruzione che hanno svolto questo difficile compito.

Con il Presidente della Camera Roberto Fico abbiamo colto l’impegno e la partecipazione con cui li avete raccontati. Faremo tesoro delle tante idee espresse, che saranno certamente utili per ispirare la nostra funzione istituzionale.
In questi mesi vi siete confrontati con un documento importante, avete saputo leggerlo consapevolmente e lo avete compreso.
Avete realizzato così un auspicio dei Costituenti che hanno affrontato il gravoso compito di scrivere il testo sui cui si fonda ogni aspetto della vita democratica di questo Paese: un testo che fosse chiaro e comprensibile per chiunque, scritto in modo lineare e con parole comuni, non per addetti ai lavori, ma per ogni cittadino.

Proprio a questo obiettivo tendeva la XVIII Disposizione transitoria e finale, che forse avete avuto modo di leggere: vi si disponeva che il testo della Costituzione fosse depositato nella sala consiliare di ciascun Comune della Repubblica e vi rimanesse esposto per tutto l’anno 1948, affinché ogni cittadino potesse conoscerlo.
I diritti fondamentali e le libertà che la nostra Costituzione tutela e garantisce sono il risultato di una conquista e di un lungo cammino che non va dimenticato. Ne parlavo poche ore fa con i vostri coetanei che visitavano la mostra sulla storia costituzionale italiana che il Senato ospita da oggi al prossimo 10 giugno a Palazzo Giustiniani, dove la Costituzione è stata firmata il 27 dicembre 1947.

Care ragazze, cari ragazzi, per finire, voglio rivolgervi un incoraggiamento: quello di essere sempre partecipi della vita democratica e civile del Paese, e di farlo con senso critico e con la consapevolezza dei diritti di cui godete come dei doveri cui non potete sottrarvi.

Ogni generazione deve e può contribuire al progresso della Nazione. Anche tra i Costituenti, accanto a chi aveva alle spalle un’esperienza esistenziale e politica già ormai consolidata, vi erano donne e uomini molto giovani, poco più grandi di voi.
Tutti però, a prescindere dall’età, consapevoli del loro ruolo, non solo importante per la politica italiana del momento ma, soprattutto, per il lascito alle future generazioni.

Mi auguro che questo sia per voi il primo di numerosi incontri con il mondo delle istituzioni, e che quel che avete imparato possa accompagnarvi nel vostro percorso futuro, come individui e come cittadini.

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