Home Comuni Napoli Conferenza – Macroregione Autonoma Meridionale “Le ragioni del Si”

Napoli, 09 settembre 2018

di: Gennaro Cinquegrana

Si è svolto ieri alle 10.30 presso la Sala convegni del Best Western Hotel di Napoli il primo incontro pubblico, organizzato dal Comitato promotore del Referendum per la Macroregione Autonoma Meridionale.

 

Il convegno aperto al pubblico è stato presieduto, in rappresentanza del Presidente del Comitato Alessandro Sansoni, da Gino Giammarino (Editore – giornalista) Sergio Angrisano, leader della Federazione dei Movimenti di Base, e da Nicola Di Frenna (resp. Provinciale di FMB), oltre che, da Ciro Borrelli, dirigente della Nazione Napolitana . Sono intervenuti numerosi attivisti e leader dei movimenti meridionalisti napoletani e campani.

Finalmente, dopo le mille pastoie opposte – in maniera più o meno pretestuosa – dalla burocrazia della Regione, la raccolta firme per la consultazione referendaria è al via. Nonostante le grandi difficoltà incontrate che sembravano finalizzate a boicottare questa forte iniziativa popolare, la collaborazione con vari costituzionalisti di spessore ha permesso di mettere a punto due quesiti referendari inattaccabili. I moduli per la raccolta firme sono pronti e ci sono ora 90 giorni di tempo per raggiungere due obiettivi sicuramente fattibili: raccogliere 500mila firme in tutto il Sud Italia, di cui 120mila in Campania.

Come sempre, Napoli sarà la testa di ponte: la raccolta di firme partirà prima da qui, le altre regioni meridionali seguiranno e si potranno giovare delle indicazioni operative che a Napoli verranno elaborate in itinere, anche perché in regioni come la Basilicata e l’Abbruzzo sono previsti procedimenti burocratici diversi.

Come ha sottolineato più volte Angrisano, l’interlocutore diretto dei promotori di questa iniziativa, a livello di politica nazionale, è Matteo Salvini: infatti il Ministro degli Interni, nonché leader della Lega, sta traghettando – in verità molto in sordina – verso esiti concreti i referendum in senso autonomista che Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna hanno svolto con esito positivo l’anno scorso.

Infatti, diverse volte il leader leghista, anche durante dirette Facebook, si è espresso a favore di istanze autonomiste regionali; ricordiamo che l’attuale Presidenza del Consiglio dei Ministri ha istituito un apposito Dipartimento per gli Affari regionali. Insomma, l’attuale Ministro degli Interni potrebbe essere paradossalmente la sponda più favorevole per un discorso di macroregioni autonome, in chiave confederativa.

Perplessità, invece, sono emerse a riguardo dell’iniziativa autonomista lanciata ultimamente dal sindaco De Magistris, iniziativa che viene vista come pura mossa propagandistica, in vista delle elezioni regionali del 2020.

Restando in tema di elezioni, Sergio Angrisano ha ribadito con forza la volontà del Comitato di aggregare i meridionalisti e di costituire un terzo polo politico, alternativo alla dialettica destra-sinistra della politica italiana, a partire da Napoli e dalla Campania.

È per questo che da quest’aggregazione di movimenti meridionalisti emergerà presto – attraverso delle vere e proprie ‘primarie meridionaliste’ – una forza politica che si proporrà alle prossime comunali del 2020

«Faremo la rivoluzione per restituire la dignità al Sud!» è stata la chiusura di Angrisano.

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