Home L'angolo del diritto Bagagli smarriti in viaggio

Cosa accade se un viaggiatore al termine della distribuzione delle valigie in aeroporto, si accorge che il suo bagaglio è andato smarrito???
Il fenomeno non è inconsueto, anzi, è diventata quasi una triste consuetudine ormai, non solo negli aeroporti italiani, ma anche in quelli stranieri.
La prima cosa da fare per chi incappasse malauguratamente in tale avversa circostanza, è quella di effettuare, prima di ogni altra cosa, una vera e propria denunzia di smarrimento presso l’Ufficio Oggetti Smarriti dell’aeroporto (cd. ufficio ”Lost and found”, dove poi è necessario compilare l’apposito modulo “P.I.R.”).
Il malcapitato viaggiatore, deve ricordarsi di conservare il biglietto aereo (dove sono indicati sia l’aeroporto di partenza che quello di arrivo) o, se la prenotazione è stata fatta su internet, il codice di prenotazione del volo, che potrebbero poi risultare in seguito importantissimi.
Ancora, deve prestare molta attenzione a conservare il talloncino adesivo che reca impresso il numero di identificazione del bagaglio, che al momento dell’imbarco viene munito di analogo contrassegno.
C’è da aggiungere che se poi nelle valigie aveva aggiunto oggetti comprati in viaggio, deve conservare gli originali degli scontrini (che dovranno essere esibiti successivamente). Lo stesso dicasi per tutti gli oggetti che in seguito potrebbe essere costretto ad acquistare, a causa dello smarrimento delle valigie (ad esempio scarpe, indumenti di prima necessità, ricambi, dentifricio e spazzolino, ecc..).

Se il bagaglio viene riconsegnato entro i 21 giorni successivi, “nulla questio”, il problema viene risolto.
Ma se ciò non accade, allora è necessario presentare una richiesta di risarcimento, tenendo presente che vi è un termine di prescrizione di due anni, entro il quale tale richiesta deve essere effettuata, pena la perdita della possibilità di esercitare il predetto diritto.
Per l’entità del risarcimento si dovrà poi distinguere se la compagnia (quasi tutte) ha aderito alla Convenzione di Montreal del 1999, per cui si avrà diritto ad una somma di 1.164 euro (sempre che il bagaglio sia stato registrato!) oppure se non vi ha aderito.
In quest’ultimo caso si applica la Convenzione di Varsavia.
Secondo tale Convenzione al passeggero viene corrisposta la somma di 20 dollari per ogni kg di peso per i bagagli registrati e la somma di 400 dollari per quelli non registrati. Ma, considerando che all’imbarco tutti i bagagli vengono registrati come aventi 20 kg di peso, il risarcimento (salvo difficili dimostrazioni in senso contrario) è pari all’incirca ad 800 euro.
In ogni caso, in entrambe le ipotesi, si ricorda che è importantissimo allegare alla richiesta di risarcimento copia del biglietto aereo, il talloncino di identificazione, la denuncia all’ufficio bagagli smarriti insieme ad un inventario completo dei beni presenti nella valigia.

Avv. Luigi Marchitto

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