Home Attualità Nocs: 40 anni al servizio del Paese

Il Nucleo operativo centrale di sicurezza (Nocs) della Polizia di Stato festeggia oggi 40 anni dalla sua fondazione, e la cerimonia ufficiale si è svolta a Roma, nel Centro Polifunzionale dove gli operatori del Nocs si addestrano ogni giorno.

Alla celebrazione erano presenti il ministro dell’Interno Matteo Salvini, il capo della Polizia Franco Gabrielli, il direttore centrale della Polizia di prevenzione, Lamberto Giannini, e il comandante del Nocs, Andrea Mainardi.

“Oggi ricordiamo le gesta di un pezzo di amministrazione – ha detto il prefetto Gabrielli – che possiamo raccogliere in due date emblematiche: il 28 gennaio 1982 quando cinque ardimentosi realizzarono una delle imprese più significative dell’attività di polizia e dei corpi speciali (liberazione del generale Dozier, ndr). La seconda data è il 17 ottobre 1997 allorquando altri ardimentosi, in un’altra pericolosa operazione (liberazione dell’imprenditore Giuseppe Soffiantini, ndr), videro la perdita del collega Samuele Donatoni. Ricordo questa data perché fu un momento di dolore, nel quale si toccò con mano che queste operazioni possono avere esiti favorevoli, ma possono avere anche esiti tragici”.

“Sono onorato e orgoglioso – ha sottolineato il ministro Salvini – di dedicare una parte della mia vita a chi dedica l’intera sua vita al Paese. Quindi grazie di cuore, in bocca al lupo e buona missione”.

Per celebrare l’evento, il personale del Nocs ha dato una dimostrazione delle capacità del reparto, attraverso spettacolari attività addestrative.

Il reparto, incardinato nella Direzione centrale della Polizia di prevenzione, è formato da operatori altamente specializzati, chiamati ad intervenire in situazioni operative ad alto rischio, come la liberazione di ostaggi, l’irruzione in ambito urbano ed extraurbano per la cattura di terroristi e criminali, e la protezione di alte personalità istituzionali italiane o straniere.

Dal 1978, anno della sua costituzione, sino alla fine degli anni ’80, il Nocs ha compiuto numerose operazioni contro organizzazioni terroristiche interne, concluse con l’arresto di noti esponenti di gruppi eversivi quali i Nuclei armati proletari, le Brigate Rosse e Prima Linea.

Tra le tante operazioni portate a termine in quel periodo, una delle più eclatanti, anche a livello internazionale, è stata la liberazione, nel 1982, del generale statunitense James Lee Dozier, rapito a Verona dalle Brigate Rosse.

Negli anni ’90, il Nucleo ha concluso molte operazioni contro la criminalità organizzata, con interventi effettuati per la liberazione di ostaggi tenuti sotto sequestro a scopo di estorsione.

Dal 2000, poi, i poliziotti del Nocs si sono sempre più specializzati in determinati settori strategici, tanto che è stata implementata la Sezione di intervento speciale, dotata di incursori subacquei, artificieri, “breaker” per l‘apertura varchi, componenti cinofili e tiratori scelti.

Il Nocs, collaborando costantemente con gli organi investigativi della Polizia di Stato impegnati in operazioni di contrasto al terrorismo internazionale ed interno, ha avviato, e successivamente intensificato, i servizi di pronto impiego, con particolare attenzione alla Capitale e alla Città del Vaticano, assicurando nel contempo un’importante aliquota di personale pronta a fronteggiare eventuali emergenze su tutto il territorio nazionale.

Dal 2015, il Nucleo partecipa alla formazione e all’aggiornamento degli operatori della Polizia di Stato assegnati alle Unità operative di primo intervento (Uopi) in servizio presso i principali Reparti prevenzioni crimine, qualificati ad operare un primo intervento in situazioni di emergenza.

Dalla sua nascita, il Nocs ha effettuato 253 arresti, tra i quali 41 sequestratori, e liberato 329 ostaggi. Il valore dell’attività svolta dal Nucleo è attestato anche dal numero dei riconoscimenti ottenuti: una medaglia d’oro, 26 d’argento e 5 di bronzo al Valor Civile, 52 promozioni per merito straordinario e 690 encomi.

Il Nocs ha, infine, un ruolo importante all’interno dell’organizzazione Atlas, formata dalle Unità speciali di polizia dei 28 Paesi dell’Unione europea. Il Reparto è impegnato in molteplici appuntamenti in tutta Europa per la partecipazione a stage addestrativi utili alla definizione di comuni metodologie operative e per un eventuale impiego congiunto volto alla risoluzione di gravi emergenze.

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