Home Cultura “Sant’Antuono”, Roggiero: “Istituire un laboratorio di sperimentazione bottari”

Il giovane cantante maceratese e la nascita del suo gruppo: uno spettacolo nello spettacolo

Reduce dell’esperienza musicale con “I Bottari della Cantica Popolare” in occasione della manifestazione “Sentieri del Vino”, svoltasi a Camigliano, la ‘voce’ della Battuglia in vista del prossimo concerto live del 15 Dicembre, nel suo paese, ha raccontato a SinapsiNews il percorso che ha portato alla formazione del suo gruppo che, ogni anno, ‘regala’ al pubblico presente un vero e proprio spettacolo musicale; un ritmo personalizzato che l’ha fatto conoscere anche oltre la Provincia di Caserta, arrivando a suonare per film e rassegne musicali. Stany, oltre ad essere impegnato in prima persona con “I Bottari della Cantica Popolare”, si sta dedicando anche alla realizzazione di un nuovo progetto discografico, anticipato in questi mesi da diversi singoli, tra cui quello intitolato “Vasame Ancora”.

Sei la voce de “I Bottari della Cantica Popolare”. Col tuo gruppo riesci a rendere innovativi i ritmi arcaici della “Pastellessa”. Il tuo è uno spettacolo vero e proprio. Ci spieghi come nascono i testi che portate in ascolto durante la Festa?

 

I testi e la musica di tutti i brani sono mie composizioni in cui affronto problematiche contemporanee che riguardano il nostro territorio ripercorrendo anche eventi storici.
Cosa ti ha spinto a personalizzare con un tuo stile la musica della “Pastellessa”?

Sin dal principio ho cercato di sperimentare e contaminare la musica della Pastellessa, spinto dalla voglia di creare un qualcosa di nuovo, mai sentito prima.

Da tempo, partecipi con il tuo gruppo ai festeggiamenti della “Pastellessa” a Macerata Campania. In cosa e quanto è cambiata la festa da quando hai cominciato? E nel suono? E nella scrittura dei testi?

Ovviamente c’è stato un cambio generazionale nel corso degli anni e noto una maggiore affluenza nelle adesioni da parte dei ragazzi. Non c’è stato un grande cambiamento repentino, le battuglie riproducono i parametri ritmici della tradizione anche con leggere contaminazioni.

Cosa pensi delle giovani leve che hanno preso il comando da qualche anno dei carri di “Pastellessa”?

Ad essere sincero, non li conosco tutti ma ho avuto modo di vedere che alcune battuglie non aderiscono con lo spirito giusto, organizzando, detto scherzosamente “carri da guerra “, trascurando spesso quella che è la bellezza vera e propria, ossia la pulizia del suono e la qualità dei testi.

Si parla di una scuola di bottari a Macerata Campania. Hai pensato di promuovere un tuo laboratorio con giovani del paese e provenienti da quelli limitrofi?

In realtà già mi è capitato di andare nelle scuole ad insegnare ai ragazzi i suoni della tradizione ed è stata un’esperienza molto molto bella. Sarebbe bello, un giorno, creare un laboratorio di sperimentazione bottari.

La tua musica ha accompagnato film e premi. Da ascoltatore, perché scegliere la musica di Stany Roggiero?

Perché é un tipo di musica travolgente e nello stesso tempo dì significato profondo. In essa è racchiusa la storia, la speranza, l’amore, la passione.

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Hai, di recente, pubblicato dei pezzi musicali e sei in giro con il tuo gruppo. Quali sono le considerazioni che ti senti dire da chi ti ascolta? C’è qualche aspetto su cui si soffermano?

Principalmente elogiano la mia orchestra e poi, soffermandosi sulle parole delle mie canzoni, si complimentano per i temi trattati ed anche per gli arrangiamenti.
Se fossi tu l’organizzatore della Festa della “Pastellessa” a Macerata Campania, come la cambieresti? Cosa aggiungeresti? Penseresti di creare anche un percorso con i colleghi di Portico di Caserta?

Se fossi io l’organizzatore della festa, proporrei di far partire la sfilata sulla chiesa dalle ore 16 00, mi piacerebbe tantissimo vedere già dal pomeriggio quell’affluenza di gente che rende l’atmosfera unica ed incantevole. Sarebbe altrettanto bello creare un percorso con i ragazzi di Portico, con un supporto organizzativo di alto spessore ,verrebbe fuori una sfilata di altissimo livello.

Sei stato anche al Primo Maggio a Roma e ad altri festival musicali campani e non solo. In base a quale caratteristica scegli chi suona con te?

I ragazzi che lavorano con me, fanno un percorso di preparazione abbastanza intenso. Mi seguono già da diversi anni ed hanno acquisito una certa padronanza e dimestichezza a gestire eventi di un certo spessore. Ho sempre scelto persone serie, la serietà è la base per poter accedere nel mio gruppo.
Enzo Avitabile in tour ha i Bottari di Portico. Tu con chi vorresti collaborare? Hai già avanzato proposte?

Ho avuto il piacere di collaborare per ben 5 anni con l’ultimo RE della canzone Napoletana: Mario Trevi. Ho collaborato anche con Enrico Ruggeri, Belen Rodriguez, Antoine Michel, esperienze bellissime, non ho avanzato nessuna proposta perché il progetto prosegue su di me e la mia Orchestra ,con l’obiettivo di crescere, ed arrivare il più in alto possibile.
A quali progetti stai lavorando?

Attualmente sono alle prese con due progetti: quello con i bottari della Cantica Popolare, che prevede la realizzazione di un nuovo lavoro discografico; l’altro è “Anime Libere”, un percorso cantautorale di musica Pop leggero Napoletana, con il Maestro direttore d’orchestra a San Remo Enzo Campagnoli, che prevede il lancio di vari singoli che andranno a congiungersi in un disco che raccoglierà incredibili storie d’amore.

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