Home Politica Capobianco e Caiazza portavoce dei Verdi napoletani

Una “millennials” alla guida dei Verdi di Napoli. Il congresso elegge co-portavoce Laura Capobianco di 16 anni e l’avvocato Lello Caiazza. Dialogo con i 5 stelle per dure No agli inceneritori che vuole Salvini.

Il consigliere comunale Marco Gaudini candidato portavoce nazionale.

Sarà la giovanissima Laura Capobianco, appena sedicenne, coadiuvata dall’avvocato Lello Caiazza, a guidare i Verdi di Napoli. Questo l’esito del congresso cittadino di Napoli del Sole che Ride che ha anche eletto i delegati nazionali che sosterranno la candidatura a Portavoce nazionale del giovanissimo consigliere comunale Marco Gaudini. Lanciata la campagna “Un albero per la vita” con la quale i ‘greens’ partenopei regaleranno 100 alberi da piantumare in città. “Il congresso odierno ha confermato che i Verdi sono l’unico partito a puntare davvero sui giovani – affermano i neo eletti co-portavoce cittadini Laura Capobianco e lello Caiazza – eleggendo una ‘millennials’ alla loro guida, caso unico in Italia. Le nostre priorità sono quelle di aumentare la raccolta differenziata in città spingendo per la realizzazione degli impianti di compostaggio e del riuso e riciclo dei materiali. Ci opporremo duramente alla politica degli inceneritori che ministro Salvini vorrebbe imporre nella nostra regione al posto dei siti di compostagio. Anche la città deve puntare sui giovani e per questo una delle prime azioni che metteremo in campo sarà quella di sottrarre linfa e manovalanza alla criminalità organizzata e alle baby gang portando avanti la battaglia per la sottrazione preventiva della potestà genitoriale ai camorristi”. “Apriremo un dialogo con la parte del Movimento 5 stelle che si oppone alle politiche degli inceneritori e che mal digerisce questa anomala alleanza con la Lega, piena di contraddizioni e controversie”.

Queste le parole di Marco Gaudini consigliere comunale di Napoli candidato a Portavoce nazionale dei Verdi. “In Parlamento, ma ancor di più nei territori si coglie la grande insofferenza del popolo grillino nei confronti di misure del Governo che sono ben lontane dalle battaglie condotte sulla Tav, sulla Tap, sull’Ilva. Abbiamo il dovere di provare a costruire un dialogo con questo pezzo di elettorato, che ha molte affinità con le battaglie ecologiste, provando a rompere l’insana alleanza con Salvini”.

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