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L’assemblea autonoma dei condomini
Spesso, nella vita e nelle dinamiche condominiali, accade che in seguito ad eventuali conflitti tra i condomini e l’amministratore, sorga il problema di dover prendere delle decisioni, compresa quella di revoca del vecchio amministratore e di nomina di un nuovo amministratore, in sostituzione del precedente. La problematica richiede, per essere risolta, che i condomini si attivino secondo la normativa prevista dalla legge, per convocare da soli e senza l’ausilio del vecchio amministratore, un‘assemblea condominiale.
A questo proposito, infatti, la legge rende possibile ai condomini, ex art. 66 disposizioni di attuazione del codice civile, di convocare autonomamente l’assemblea.
E’ importante prima di tutto predisporre un avviso di convocazione di assemblea, comprensivo di un ordine del giorno, indicando sia il giorno della prima che della seconda convocazione, ognuna delle quali richiede una maggioranza differente. Normalmente si indicano, per ragioni di opportunità, nell’avviso di convocazione dell’assemblea, una data ed un orario difficoltoso per quella di prima convocazione e poi, al contrario, una data ed un comodo orario, per l’assemblea di seconda convocazione.

Successivamente si deve provvedere a compilare un elenco con una serie di argomenti di discussione, che andranno a costituire il cd. “ordine del giorno”. Tra questi argomenti, uno è senz’altro quello della la revoca dell’incarico del vecchio amministratore e l’altra, quello della nomina di un nuovo amministratore. Ove mai si ritenga che il vecchio amministratore, oltre ad una mera negligenza nell’esecuzione dei suoi doveri previsti dal mandato, abbia commesso azioni più gravi che possano configurare anche eventuali reati, come ad esempio l’appropriazione indebita di somme condominiali, si dovranno discutere i provvedimenti più idonei da prendere, eventuali denunce penali e/o richieste di risarcimento danni. A quel punto, sarebbe assolutamente necessario, inserire nell’Ordine del Giorno anche la discussione sulla nomina di un legale per le azioni civili e/o penali da intraprendere nei confronti del vecchio amministratore.
Ovviamente, maggiori saranno le problematiche, più urgente sarà la necessità di provvedere alla discussione assembleare nel più breve tempo possibile, premunendosi di controllare che tutti gli inviti alla partecipazione assembleare vengano inviati correttamente a tutti i condomini e nel rispetto dei termini previsti dalla legge.
Altra condizione essenziale da rispettare è quella per cui la richiesta di convocazione di assemblea venga fatta da almeno 2 condomini che rappresentino 1\6 del valore dell’edificio (espresso in millesimi). Ciò significa che si debbono aggiungere, per effettuare correttamente la richiesta di convocazione di assemblea prevista dalla legge, tanti condomini quanti ne sono necessari per il raggiungimento del valore di 1/6 dell’edificio.
In ogni caso buona norma, salvo casi di responsabilità civile o penale, sarebbe quella di inviare al vecchio amministratore negligente, una richiesta scritta di indire l’assemblea entro e non oltre 10. Soltanto dopo che sia trascorso tale termine nell’inerzia del vecchio amministratore, i condomini, nei modi sopra descritti, provvederanno, quindi, ad indire autonomamente l’assemblea.

Avv. Luigi Marchitto

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