Home Cronaca Natale nero per i GILET GIALLI a Napoli

A manifestare sono i lavoratori dei Consorzi di Bacino della Regione Campania

Napoli, 12 dicembre 2018

Sergio Angrisano

Molti incontri, qualche promessa, ma a tornare a casa a mani vuote sono sempre e solo loro, i lavoratori dei Consorzi di Bacino. La volontà delle Amministrazioni sembra essere chiara, come chiare sono le oggettive e condizioni di criticità che da oltre 22 anni vedono i lavoratori dei Consorzi di Bacini della Campania vivere una sorta di eterno precariato. Ma, da un mese a questa parte, sembra i tanto attesi sbocchi lavorativi siano vanificati, a rischio anche i 580 euro di “stipendio” per oltre 100 famiglie. Questa la molla che ha fatto scattare la leva dello stato di agitazione, la manifestazione regionale programmata per questa mattina, è la prima di un lungo calendario di iniziative come affermano i lavoratori in piazza. Sulla stessa lunghezza d’onda la Segreteria regionale del Sindacato USB Campania. Una categoria che soffre da sempre le scelte inspiegabili di quella politica che invece dovrebbe tutelare il lavoro e di conseguenza il futuro dei cittadini. La Campania è tra le Regioni a più alto tasso di disoccupazione e migrazione giovanile, molte le responsabilità gravissima della politica. L’annosa questione fu portata all’attenzione del Cardinal Sepe, che ricevette una delegazione dei lavoratori promettendo di seguire la vicenda. Ma sul banco degli imputati c’è la politica, tutti i governi che nel tempo si sono avvicendati, trascinando questa vertenza verso il baratro. A disattendere gli impegni assunti anche il Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, impegni assunti anche a mezzo stampa, in occasione dell’ultimo incontro avvenuto nel corso della sua venuta a Napoli lo scorso 19 novembre. Lo scopo della manifestazione di oggi ha quale obiettivo l’apertura di un tavolo istituzionale che voglia affrontare le gravi criticità che affliggono il comparto. Tavoli di discussione istituzionale più volte invocati senza, tuttavia, aver avuto alcun riscontro.

Il messaggio è chiaro, ci dicono i manifestanti, lo scopo è di chiedere alle istituzioni locali di coinvolgere anche il Governo dato il numero dei lavoratori a rischio, 2600 nell’intera regione. Una situazione particolarmente ingarbugliata quella dei lavoratori dei Consorzi di Bacino, giuridicamente, lavoratori di Enti Pubblici, definiti non economici, quindi a tutti gli effetti paragonabili ai dipendenti P.A., singolare la decisione assunta nel 2010, quando, essi furono estromessi da qualsiasi contesto lavorativo, disattendendo la normativa che ne sancisce la ricollocazione. Molti i tavoli, tanti gli incontri, via via assottigliatisi fino a ricevere false promesse e rifiuti a richieste di incontri istituzionali. Tutto questo ha determinato la decisione di proclamare lo stato di agitazione , il concentramento si è tenuto in piazza Mancini, poi in corteo che si è snodato sul corso Umberto in direzione della Prefettura in Piazza del Plebiscito, inevitabili le ricadute sulla viabilità cittadina, un Natale nero per i lavoratori dei Consorzi di Bacino, che hanno indossato tutti dei “gilet gialli” a rimarcare il dissenso per la chiusura di chi ha la responsabilità politica in questa città, regione , ma anche del governo centrale.

 

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