Home Comuni San Giorgio a Cremano-Telecamere in classe in villa Falanga aula didattica decentrata

Il servizio andato in onda nella puntata speciale di TELECAMERE IN CLASSE del TGR Campania ha colto, in maniera succinta e compendiosa, la spontaneità e la creatività dei ragazzi del Consiglio dei bambini e delle bambine che hanno espresso le loro opinioni ed illustrato i loro progetti sui ristoranti. Se ben sollecitati i bambini riescono a dare sempre idee originali che rispondono positivamente alle proprie esigenze e rappresentano soluzioni che possono andar bene anche per gli adulti. In pochi minuti si è mostrato come Villa Falanga è anche l’aula didattica decentrata che offre una vasta gamma di possibilità formative.

Nel caso specifico con il Consiglio delle bambine e dei bambini il progetto di formazione parte dai bisogni della comunità, li recepisce per quelli che sono e li utilizza per realizzare obiettivi di cambiamento. In questo processo di cambiamento della città un valido contributo è stato offerto da Antonio Esposito del ristorante Il Marchese ed dal suo staff che si è accollato la causa dei cittadini più piccoli promuovendo il loro diritto di avere un menu appositamente studiato e calibrato per loro rendendo appetibile per i loro sensi succulenti prelibatezze che alla vista e al gusto sono risultate molto gradite.

Il Ristorante Il Marchese ha ricevuto nella città di San Giorgio a Cremano il primo bollino blu e la targa di PORTE APERTE AI BAMBINI ossia il contrassegno appositamente studiato in collaborazione con Rosaria Castaldo di Slurp Kids che può essere consegnato agli esercenti che posseggono determinati requisiti. Ci auguriamo che anche altri ristoratori facciano la richiesta per essere giudicati dal panel di piccoli assaggiatori del Consiglio delle bambine e dei bambini ed ottenere il bollino, con lo scopo che il mondo della ristorazione si possa arricchire di una nuova formula studiata sulle esigenze dei bambini e delle famiglie.

Per fare questo sono prima di tutto necessarie non regole e doti astratte, ma persone concrete capaci di determinazione, tenacia, il gusto della scoperta, la volontà di imparare, persone che ci credono, come @Antonio Esposito e l’intero staff del ristorante @Il Marchese.

Persone capaci di muoversi contro-corrente e anche di cambiare l’organismo entro il quale operano. Un anonimo fiorentino del ‘300, che ha cercato di definire che cosa serve per fare impresa, diceva: “Niuna impresa, per minima che sia, può avere cominciamento e fine senza tre cose, cioè senza sapere, senza potere, senza con amore volere”.

Allora, oggi possiamo sicuramente affermare che c’è bisogno di diffondere la filosofia del progetto città dei bambini e delle bambine, abbiamo bisogno di far crescere la nostra cultura ed adottare un nuovo approccio in esperienze simili a quella illustrata nel servizio di Telecamere in classe, che ci ha offerto anche una nuova chiave di lettura della vita urbana.

Quando si trovano delle persone che credono nell’impresa si raggiungeranno sempre dei risultati efficaci. In questa iniziativa del Laboratorio come in tante altre si è acquisito nel corso del processo un “savoir faire” che ha reso tutti capaci di prendere decisioni di portata pubblica in un clima di collaborazione tra diversi.

Ci sono patrimoni di conoscenza che i bambini possono dare a chi ha le responsabilità e le competenze per costruire un pezzo di città migliore, e quindi ascoltare fa bene anche agli adulti, agli amministratori e tecnici, perché spesso non hanno la stessa capacità di vivere che hanno i bambini. I bambini chiedono solo di essere ascoltati e presi sul serio. Qui lo si è fatto in pieno.

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