Home Attualità I lavoratori dei consorzi di bacino denunciano la latitanza della Regione Campania

Il problema dei lavoratori dei consorzi di bacino vanno risolti, i fondi ci sono e non vanno distratti

Napoli, 15 gennaio 2019

Sergio Angrisano

Gli striscioni, le bandiere ed anche gli slogan sono gli stessi, quelli che ascoltammo lo scorso dicembre, davanti alla sede della Giunta Regionale della Campania. Ad urlare la loro disperazione, sono i lavoratori dei Consorzi di Bacino, circa 2.700 in Campania, impegnati in vari impieghi presso Enti o strutture pubbliche.

Da oltre due mesi rimasti senza lavoro, senza risposte, senza speranza, E, proprio l’attesa vanificata dal perdurare del silenzio di chi invece deputato alla soluzione della oggettivamente grave situazione che si è venuta a creare. Sono oramai anni, che la precarietà e, il futuro incerto, stanno interessando i lavoratori dei Consorzi di Bacino della Campania, si allontana sempre più la speranza di possibili sbocchi lavorativi, nonostante, siano stati reperiti i fondi necessari. La Regione Campania, principale soggetto, oramai sul banco degli imputati, accusata di latitanza e di totale disinteresse per la soluzione del problema, ha determinato l’ennesima manifestazione di piazza.

Ad annunciarlo; i responsabili delle sigle sindacali che da anni seguono l’annosa vicenda. I lavoratori, si sono dati appuntamento davanti alla Stazione Centrale di Napoli, il corteo si è poi mosso alla volta del Centro Direzionale di Napoli, per poi raggiungere il palazzo della Giunta Regionale della Campania, dove hanno chiesto udienza all’assessore regionale Sonia Palmeri, con delega al lavoro ed alle risorse umane, l’incontro , determinate per i lavoratori volto a richiedere alle istituzioni interessate ed anche al Governo la piena concretezza nell’attuazione degli impegni assunti, non si può prescindere dall’immediata attivazione del percorso occupazionale.

Persone in ostaggio “Diversi ostaggi vengono tenuti nell’hotel e stiamo aspettando i rinforzi”, ha riferito un agente di sicurezza alla stampa locale. “Unità specializzate dellaPolizia nazionale sono sul posto al 14 di Riverside Drive peraffrontare gli assalitori”, riferisce un tweet delle forzedell’ordine keniane.   “Si vedono uomini delle squadre ‘Recce’ muoversi attornoall’edificio e altri hanno provato ad entrare per salvare gliostaggi”, precisa il sito del quotidiano “The Star”.   Le unità mobilitate includono “Recce Squad, Flying Squad,unità anti-terrorismo della polizia e la squadra artificieriguidata dal direttore George Kinoti”, precisa inoltre DailyNation. Mobilitate anche teste di cuoio anti-terrorismo, partecipano alle operazioni in corso pure ufficiali della sicurezza degli Usa e della Gran Bretagna. Calate le tenebre, non è chiaro nemmeno quante siano le persone intrappolate, nascoste o tenute in ostaggio all’interno del complesso.

 

 

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