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NAPOLI: No all’autoproduzione, al dumping sulla pelle dei lavoratori, alla concorrenza a discapito della sicurezza- Stato di agitazione lavoratori portuali -No all’autoproduzione rispetto art 17 CCLP

Napoli, 13 marzo 2019

Di: Sergio Angrisano

Si sono riuniti nel piazzale antistante gli uffici della Capitaneria di Porto i lavoratori della Compagnia Portuali Napoletani, al loro fianco rappresentante provenienti da tutta Italia, da Taranto a Civitavecchia, da Livorno a Ravenna e, proprio questi ultimi, nel loro accorato intervento hanno chiesto un applauso ai presenti in memoria del collega deceduto nel corso della notte, un giovane di soli 42 anni. Di diverso taglio l’intervento del rappresentante dei portuali di Civitavecchia, che ha stigmatizzato le intenzioni delle Società armatrici, che puntano chiaramente all’autoproduzione, tagliando di fatto fuori le Compagnie Portuali, decidendo di fatto; porti di approdo, merci e destinazioni post-scarico.

Il tentativo di mettere in discussione le attività dei lavoratori portuali, con il rischio di pesanti ricadute occupazionali, utilizzando il ‘ricatto’ del ricordo all’autoproduzione, va respinto con forza. Ad affermarlo congiuntamente sono le segreterie regionali dei sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti di Napoli, Vitarosaria Convertino, della Segretaria Regionale FILT Campania – Settore Portuale Marittimi, alla quale si è aggiunta la voce di Gennaro Imperato; Coordinatore Regionale Porti Campania presso Fit Cisl. Che ribadisce la ferma opposizione a ciò che sarebbe una grave manovra volta a violare l’art. 17 del CCLP, Fabio Giglio Segretario Regionale UIL trasporti; grave far finta di non vedere le autoproduzioni”. Oggi è un evento storico, erano 35 anni che non si riusciva a mettere insieme tutte le Compagnie Lavoratori Portuali, la mancanza del rispetto degli accordi, passando attraverso l’art. 16 e disattendendo l’art. 17 così , Pierpaolo Castìglìone ANCIP – Associazione nazionale compagnie imprese portuali e, Presidente presso COOP CULP Compagnia Unica Lavoratori Portuali di Napoli

Oggi, appunto in stato di agitazione, una vertenza che se non si risolverà a livello locale, sarà inevitabilmente portata sui tavoli romani del governo. La Compagnia portuali di Napoli è in stato di agitazione dallo scorso 4 marzo per contestare la richiesta di attivare l’autoproduzione dei traghetti da Napoli per la Sicilia avanzata dalla compagnia di navigazione Gnv. Oggi i lavoratori stanno manifestando  dalle 10.00 sul piazzale adiacente l’autorità portuale al varco Pisacane. E’ una questione che non possiamo lasciare nelle mani delle Società armatrici, aggiunge Castiglione, in questi giorni –  abbiamo ricevuto manifestazioni di solidarietà espresse da tanti porti italiani che oggi con la loro presenza al presidio, diranno no insieme a Noi, all’autoproduzione, al dumping sulla pelle dei lavoratori, alla concorrenza a discapito della sicurezza.

 

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