Home Cronaca della Campania Famiglia sfrattata da casa occupa alloggio comunale

Simona B. una mamma coraggiosa, “l’ho fatto per i miei figli”

Sant’Antimo 18 aprile 2019

Sergio Angrisano

E’ decisa a tutto Simona, mamma di tre figli:25, 17 e 11 anni, lei 43 anni, sposata con un albanese regolare di 34 anni, disoccupato, piccoli lavori saltuari. B. Simona, si trova a dover vivere il peggiore dei drammi che possano colpire una famiglia, la perdita della casa. La decisione di occupare un alloggio per garantire un tetto sulla testa ai propri figli, la famiglia a seguito dello sfratto esecutivo che sarà eseguito nella mattinata. La mia, non è stata una scelta facile, afferma Simona B., ma, non abbiamo alcuna alternativa abitativa. Così, presa dalla disperazione ho deciso di occupare un appartamento sequestrato dallo Stato e posto nella disponibilità dell’Amministrazione, cui, è nota la nostra situazione. Un immobile composto da 17 unità abitative di cui 11 acquisite dal patrimonio comunale, già oggetto di altri tentativi di occupazioni, dovuta alla grave emergenza abitativa che ha interessato negli ultimi mesi diversi abitanti di Sant’Antimo.

Dal Comune, che è al corrente della gravissima situazione in cui versiamo, non abbiamo ricevuto alcuna risposta o, almeno una soluzione anche provvisoria. La grave problematica è dovuta essenzialmente a problemi di natura economica precisa Simona, quando abbiamo potuto, abbiamo sempre pagato il canone, ma con tre figli, io senza lavoro e mio marito con piccoli lavoretti saltuari riusciamo a stento a fare le spese essenziali. Una vicenda che ha dell’inverosimile, visto l’atteggiamento di chi dovrebbe provvedere a sostenere chi si trova in difficoltà, questa mattina, conclude Simona, l’assessore alle politiche Sociali, mi ha quasi minacciata, siamo disperati. Una storia drammatica, una delle tante, eppure, per gli inquilini con figli minori, esistono particolari tutele, addirittura delle agevolazioni, previste per legge. Infatti; l’inquilino che si trova in comprovata difficoltà, dovuta per esempio dall’avere a carico figli minori, ha delle ulteriori agevolazioni dalla legge che gli consentono di poter ottenere la possibilità di pagare i canoni e gli oneri accessori scaduti in un tempo dilazionato ma comunque, entro i 90 giorni. E, addirittura; se l’inquilino con figli minori a carico versa, in condizioni economiche precarie (come appunto nel caso di Simona B.), o per malattie gravi, disoccupazione o per situazioni di comprovata difficoltà, nel quadriennio la morosità potrà essere sanata non tre, ma 4 volte e ogni volta entro il termine di 120 giorni dalla data della prima udienza fissata per la convalida dello sfratto. Anche se lo sfratto in presenza di minori è possibile è bene ricordare che esso prevede il superamento di molti ostacoli, non ultimo il fatto che i servizi sociali del Comune sono tenuti all’individuazione di un alloggio idoneo per il nucleo familiare con minori sfrattato. In mancanza di un alloggio idoneo, vista la scarsità di alloggi pubblici a disposizione, a volte i servizi sociali possono provvedere al pagamento di diverse mensilità al proprietario della casa, in attesa di trovare l’alloggio adatto alla famiglia con minori sfrattata. Siamo certi che, chi ha la responsabilità amministrativa, di Sant’Antimo, vorrà provvedere ad attivare tutti gli strumenti idonei alla salvaguardia della dignità del cittadino. Perdere la casa, corrisponde alla perdita di sicurezze, un evento che aggrava ulteriormente la già drammatica situazione in cui versa Simona B. e la sua famiglia.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: