Home Attualità Porta Capuana si ribella al racket

Il Consigliere Regionale della Campania e Vicepresidente della Commissione bilancio Alfonso Longobardi, unitamente al Dottor Marco Trani, Presidente Associazione “Fondazione Lanificio Sava-Porta Capuana”, nonché Amministratore dell’omonimo complesso immobiliare, e Don Carmine Amore, Parroco della Chiesa Santa Caterina a Formiello e Decano di zona, hanno rilasciato la seguente dichiarazione: «Reputiamo gravissimo quanto accaduto a Porta Capuana dove la ditta appaltatrice dei lavori del ‘Grande Progetto Unesco’ avrebbe abbandonato il cantiere dopo aver subito minacce estorsive.

Occorre difendere lavoratori, cittadini, imprenditori e territorio. Nelle prossime ore terremo nel quartiere una manifestazione pubblica con commercianti, residenti, cittadini e la comunità parrocchiale.
Occorre assicurare alla zona un presidio di legalità ritenendo inaccettabile quanto avvenuto. Diciamo con forza no al racket ed alle intimidazioni. Tutelare le forze sane ed il quartiere vuol dire difendere le attività commerciali e le imprese che garantiscono lavoro e sviluppo duraturo del territorio».

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