Home Politica Ballottaggi: Ferrara a destra dopo oltre 70 anni, Livorno torna al Pd

Centrosinistra perde Ferrara per la prima volta. Affluenza in forte calo, si ferma al 52,4%

Livorno torna a sinistra, il Pd conferma Prato, Reggio Emilia e Cremona ma perde Ferrara che dopo 69 anni passa ad un sindaco sostenuto da Lega e centrodestra, e Forlì. A Campobasso invece, unico comune in cui correvano a questi ballottaggi, i Cinque Stelle, stando ai primissimi dati, con Roberto Gravina sconfiggono l’alleato di governo Domenica Maria D’Alessandro sostenuta dalla Lega, Fi e Fdi. Questi i primi risultati, ancora parziali, dei ballottaggi di oggi che hanno visto un forte calo dell’affluenza rispetto al primo turno, -16 punti circa. Straordinarie vittorie della Lega ai ballottaggi, abbiamo eletto sindaci dove governava la sinistra da settant’anni”, esulta il ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

La bella giornata di sole e caldo, dopo un maggio molto piovoso, ha spinto fuori città molti elettori. Ed è possibile che molti elettori M5S – il Movimento è andato al ballottaggio solo a Campobasso –  sebbene ago della bilancia in molte competizioni, abbiano rinunciato ad andare a votare. Il risultato è stato appunto un calo vistoso dell’affluenza alle urne, ovunque consistente, da nord a sud.
Dai primissimi dati emerge che a LIVORNO si profila netta la vittoria del candidato di centrosinistra con il giornalista Luca Salvetti, che così riconquista la città che aveva perso cinque anni fa, quando fu espugnata dai Cinque Stelle con il sindaco Filippo Nogarin (che non si è ricandidato ma a corso alle europee e non è stato eletto).  Nell’altra sfida decisiva, a FERRARA, per la prima volta dal
dopoguerra il centrosinistra perde la città: il leghista Alan Fabbri è il nuovo sindaco dopo aver superato al ballottaggio il candidato del Pd, Aldo Modonesi.

A PRATO, stando alle prime sezioni scrutinate, il sindaco uscente Matteo Biffoni del Pd, riconferma la poltrona che gli veniva insediata da Daniele Spada del centrodestra. Al contrario a BIELLA, stando sempre alle prime sezioni scrutinate, il candidato di Lega e centrodestra Claudio Corradino ha la meglio, per pochi punti percentuali, su Donato Gentile, sostenuto da alcune liste civiche. Testa a testa anche a ROVIGO dove, secondo quanto si evince dalle primissime sezioni scrutinate, è in testa il candidato del centrosinistra, Edoardo Gaffeo, subito tallonato da Monica Gambardella, sostenuta da Lega e centrodestra. Anche a CREMONA, quando sono ancora la metà le sezioni scrutinate, è in testa il candidato del centrosinistra, Gianluca Galimberti che batte il candidato sostenuto da Lega FI
e FdI, Carlo Salvatore Malvezzi.  Al contrario il centrodestra unito strappa VERCELLI al centrosinistra: Andrea Corsaro, già sindaco dal 2004 al 2014, ha ottenuto il 54% dei consensi contro il 45% della sindaca uscente di centrosinistra, Maura Forte.

Ad AVELLINO, dove la sfida era tutta interna al centrosinistra, è in testa Gianluca Festa, sostenuto da alcune liste civiche di centrosinistra, seguito da Luca Cipriano sostenuto da Pd e liste civiche. A REGGIO EMILIA il sindaco uscente, Luca Vecchi, che per un soffio non era riuscito a riconfermare la poltrona al primo turno, lo fa oggi con una maggioranza schiacciante. A FORLI’ invece, quando sono la metà le sezioni scrutinate, il centrodestra strappa la città al centrosinistra con Gian Luca Zavattini che sembra battere Gioirgio Calderoni, appoggiato da Pd e liste civiche. A FOGGIA
invece – quando sono metà le sezioni scrutinate – è avanti il candidato di centrodestra Franco Landella. A POTENZA – solo 23 sezioni scrutinate su 77 – è testa a testa tra Valerio
Tramutoli, sostenuto da liste civiche e il candidato del centrodestra unito Mario Guarente. A VERBANIA (solo 16 sezioni scrutinate su 30) Silvia Marchionini del centrosinistra batterebbe per un soffio il rivale Giandomenico Albertella candidato dal centrodestra.

 

ansa

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