30/10/2020 00:32
Home Interviste Gianni Parisi in “Passeggiata napoletana in versi e chitarra”

Successi di pubblico per lo spettacolo di Gianni Parisi a Santa Maria Capua Vetere. La performance è rientrata nell’ambito della rassegna estiva di musica e spettacoli “Il Giglio in Festival”, organizzata dall’Associazione Culturale “Il Giglio”.

Diversi gli appuntamenti in cartellone: da Sal Da Vinci a Jury Monaco, passando per Marco Zurzolo, Enrico Bernando e lo stesso Parisi. Il live si è svolto all’interno del cortile di Palazzo Gallozzi, location storica di architettura vanvitelliana.

Nel corso dell’intervista, l’attore Gianni Parisi ci ha raccontato dello spettacolo.

Come nasce lo spettacolo “Passeggiata napoletana in versi e chitarra”?

 

La performance nasce dall’idea di trasformare una serata in un momento letterario. La mia intenzione era quella di allestire uno spettacolo semplice, ma che toccasse la poesia napoletana. Lo spettacolo si apre con un riferimento a Salvatore di Giacomo; si passa, poi, a Raffaele Viviani, Eduardo De Filippo, Massimo Troisi, con cui ho condiviso tanti momenti e con cui ho cominciato questo percorso artistico. Credo che la poesia debba avere più spazio. Mi piace reinterpretare i classici. Insieme al pubblico voglio intraprendere una strada diverse per raccontare poesie napoletane. Un mio grande Maestro, Giuseppe Di Martino, mi diceva sempre: “quando si ha a che fare con il pubblico, non bisogna dare comunicazione, ma emozioni”. Quello che faccio nel creare il personaggio, nell’interpretare ruoli è proprio passare emozioni. 

Da quanto tempo porti in scena questo spettacolo?

Si tratta di uno spettacolo che faccio d’estate. E’ sempre stato un one man show con un solo musicista che mi accompagna. Allo spettacolo, nel corso del tempo, ho aggiunto poesie, monologhi. Mi diverto nel raccontare i classici e mi piace usare la voce per raccontarli. Recitare è sinonimo di gioco: bisogna saperlo fare, con esperienza, rispetto del pubblico, impegno e costante serietà che ha sempre contraddistinto il mio percorso.

Cosa pensi della location che ospita il tuo spettacolo?

Questo è un genere di spettacolo che si può fare in location come queste, Villa Bruno di San Giorgio a Cremano o il piccolo teatro sul Castello di Agropoli. Se si fa in uno spazio più grande non so quanto pubblico sia disposto a venire per ascoltare. Palazzo Gallozzi è il posto ideale per il mio spettacolo: la luce e l’ambiente stesso danno alla rappresentazione la giusta dimensione. Questa è la prima data de “Passeggiata napoletana in versi e chitarra”. 

Che consiglio intendi dare ad un giovane che sceglie di intraprendere la carriera da attore?

Qui non è mai stato facile, non c’è un albo degli attori come esiste in altre città. Oggi c’è poca attenzione verso il teatro. Con rammarico, credo che se oggi nascesse un nuovo De Filippo e scrivesse “Filomena Marturano” non so quanta gente andrebbe allo spettacolo. Prima di creare attori, secondo me, occorre ricreare gli spettatori. Chi ha veramente tenacia, volontà, determinazione e impegno riesce nel percorso artistico. 

 

La Redazione- Riceviamo e Pubblichiamo

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