08/08/2020 08:05
Home L'angolo del diritto Il portafogli smarrito

A chi non è mai accaduto di perdere un portafogli? Ma, cosa ancora più difficile, cosa accadrebbe se vi capitasse di trovarne uno? Come comportarsi?
Vediamo cosa prevede la legge in caso del genere.
In primo luogo chi trovasse un qualunque bene materiale e, in questo caso, un portafogli, ha l’obbligo di restituirlo al proprietario, se lo conosce.
Se non lo conosce, deve consegnarla al sindaco della città del luogo in cui l’ha trovato, indicando le circostanze del ritrovamento. In luogo del proprietario è legittimato ad avere indietro l’oggetto anche il suo possessore o detentore.
Il sindaco della città del luogo in cui è avvenuto il ritrovamento, deve poi renderlo noto attraverso la pubblicazione nell’albo pretorio del comune, da farsi per due domeniche successive e da restare affissa per tre giorni ogni volta.
Trascorso un anno dall’ultimo giorno della pubblicazione senza che si presenti il proprietario, la cosa oppure il suo prezzo, se le circostanze ne hanno richiesto la vendita, appartiene a chi l’ha ritrovata.
In ogni caso il proprietario o colui che ha trovato il bene, debbono pagare le spese occorse.
Quindi attenzione, nel caso in cui l’oggetto necessiti di essere depositato, specie se è ingombrante, al fatto che poi le possibili spese di custodia toccheranno o potranno toccare proprio a chi poi lo ha ritrovato! Resta da capire poi a quanto esattamente potrebbero ammontare, a seconda del comune, le spese di custodia di un oggetto anche di piccole dimensioni, come un portafogli …

Nel caso in cui si presenti il legittimo proprietario, questi deve pagare al ritrovatore, sempre che questi lo richieda, un decimo della somma o del prezzo di vendita della cosa trovata.
Se tale somma o tale prezzo eccede le diecimila lire (somma da convertire oggi in euro) il premio per il sovrappiù è solo di un ventesimo. Se la cosa non ha valore commerciale, la misura del premio è fissata dal giudice secondo il suo prudente apprezzamento.
Ci si deve ricordare che non seguendo tali prescrizioni di legge il ritrovatore (ove smascherato dal legittimo proprietario chiaramente o, magari, a seguito di un ipotetico controllo delle forze dell’ordine) si ritroverà ad avere commesso un reato, e cioè l’appropriazione di cose smarrite, con tanto di condanna penale in caso di denuncia della persona offesa. La pena è aggravata se il ritrovatore si appropria delle cose o degli oggetti trovati quando conosceva il legittimo proprietario mentre, se il ritrovamento non concerne un oggetto smarrito ma soltanto dimenticato in un luogo noto a colui che lo ha inavvertitamente e temporaneamente ivi lasciato, il reato commesso è invece quello di furto.

 

La Redazione- Riceviamo e Pubblichiamo

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