26/10/2020 14:08
Home Interviste Nino D’Angelo ha il sosia più cliccato in Campania

Matteo Vitolo, in arte Nino Esposito, torrese doc, porta in giro per l’Italia i successi del “caschetto biondo”

Matteo, nato a Torre Annunziata, ma cresciuto a Salerno, nel quartiere di Torrione ha un sogno, quello di diventare cantautore. Oggi è il sosia più cliccato di Nino d’Angelo. Numerose le visualizzazioni raggiunte sulle diverse piattaforme dai video musicali.Il giovane Matteo, sui social network, è molto seguito: su Facebook conta oltre 100 mila iscritti, superando talvolta cover band e sosia di noti artisti del panorama musicale italiano.

Oggi, il personaggio di Nino Esposito, è richiesto. E non solo in Campania, ma anche in altre regioni d’Italia. L’estate appena trascorsa ha visto Matteo, in arte Nino, esibirsi in molti paesi del Napoletano, del Casertano, del Benevento, dell’Avellinese e del Salernitano.

Tanto applauditi e seguiti i suoi live da fargli organizzare anche una tournèe invernale per il personaggio “Nino Esposito“. In questi mesi, infatti, Matteo sta portando i successi musicali di Nino d’Angelo in club, ristoranti, feste.

 

Nel corso dell’intervista, il giovane artista ci ha parlato del suo personaggio, di Nino d’Angelo, del suo percorso musicale.

Matteo, perchè secondo te “Nino Esposito” è così seguito, non solo in Campania?

Napoli è una terra magica , capace di prendere un semplice ragazzo che portava il caffè in un mercato e farlo diventare un qualcosa di bello.

Qual è il tuo pensiero riguardo Nino D’Angelo?

Nino non è solo un cantautore per Napoli , è stato un riscatto sociale per un popolo come quando il Napoli vinse il primo scudetto. Penso sia un uomo brillante , che ha fatto della sua umiltà un punto di forza , facendo capire a tanta gente che se pur si parte dal niente si può arrivare ovunque.

Preferisci più il Nino D’Angelo “con il caschetto” o quello più “maturo”?

Nino con il caschetto è un icona , un emblema tutti sono fan di Nino con il caschetto perché i suoi film e le sue canzoni sono entrate nelle case e nelle macchine di milioni e milioni di persone , quindi quelle canzoni se non le volevi ascoltare le ascoltavi e te ne innamoravi. A gusto personale mi piace molto di più il Nino dei giorni nostri diciamo , le sue poesie al sapore etnico sono meravigliose. La mia preferita per esempio è “Suonno” . Sono legato a questa canzone perché me la fece ascoltare un ragazzo di nome Biagio che pochi mesi dopo perse la vita in un incidente stradale.

Cosa intendi rispondere a chi dice che c’è un solo Nino D’Angelo?

Che sono degli ignoranti. Perché è una frase stupida , è naturale che di Nino ne esista uno solo, se non ci fosse stato Nino io non sarei qui a parlare con te.

Quali sono le tue più grandi paure ?

La paura più grande che ho è quella di perdere mia madre, perché conoscendo la mia persona cadrei in una depressione totale, io quando vinco e perché devo far vincere lei, quindi mi puoi capire senza di lei non avrebbe più senso nulla. Poi ho paura di fare i viaggi lunghi in aereo , ho paura del buio. Insomma sto pieno di paure.

Pensi che Nino possa, qualche giorno, invitarti, anche semplicemente per un caffè? 

Io credo di no. Ma non perché sia cattivo, ecc… Non lo so, ho questa sensazione. Se lo facesse mi farebbe il ragazzo più felice della terra.

Durante il tuo cammino artistico, sei stato accompagnato da soli due manager. A chi devi il tuo successo?

Beh, ad entrambi. Il mio primo manager è stato Nunzio Tarantino scomparso anni fa, non aveva esperienza nel settore , ma decise di intraprendere insieme a me questa avventura e, in pochi mesi, mi diede la forza e la carica per diventare “Nino Esposito”. Pensa, arrivammo al punto da farci notare dalle telecamere della Rai. Nunzio sarà per sempre il mio amico impresario colui che ha dato il via a tutto.Il mio manager attuale è il maestro Giuliano Farina. Senza dubbio con lui ho incrementato il mio successo, a differenza di Nunzio è un veterano di questo mestiere. Lui mi ha corretto il canto, il modo di pormi col pubblico e sopratutto mi ha consigliato di “buttare” la parrucca e di farmi crescere il caschetto con i miei capelli naturali. Giuliano è l’unico che riesce a gestire il mio essere bambinone ed infantile; lui, nella vita privata, è peggio di me: è un “Homer Simpson”, ma quando si tratta di lavoro è molto autoritario, odia quando si arriva tardi su una festa. Gli devo tanto.

Cosa vuoi dire a chi critica il tuo personaggio?

Se criticate me, e come se criticasse voi stessi … .Io sono uno di voi, sono un vostro amico, un vostro nipote, un vostro figlio e sono sopratutto un fan di Nino D’ Angelo.

La Redazione- Riceviamo e Pubblichiamo

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