Home Napoli e Poi Bere consapevole: arriva il patto

PARTITA LA VENDEMMIA IN CAMPANIA

Bere consapevole. Un patto tra il Mavv Wine Art Museum (Museo dell’Arte del Vino e della Vite) e la Cattedra Unesco sull’educazione alla salute e allo sviluppo sostenibile dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
“Dobbiamo coniugare l’educazione alla salute con la consapevolezza dei danni provocati dall’alcool. In tal senso la conoscenza, come sempre è la strada migliore. Di qui il protocollo d’intesa tra le due istituzioni allo scopo di tutelare la salute dei cittadini e valorizzare un patrimonio bimillenario della nostra storia”, ha commentato Annamaria Colao, coordinatore della Cattedra Unesco sull’educazione alla salute e allo sviluppo sostenibile dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
“Il Mavv Wine Art Museum vuole far conoscere il mondo del Vino come patrimonio artistico, culturale, scientifico e storico del territorio, dedicando la sua attenzione, in particolare, ai giovani e al mondo della Scuola. Troppo gravi i fenomeni di alcolismo che si ripetono oggi fra i ragazzi per non affrontare il problema in maniera forte e diretta”, ha spiegato Eugenio Gervasio, direttore del Mavv Wine Art Museum.

La conoscenza della cultura del vino e la consapevolezza sul suo abuso, vuole essere un contributo contro l’alcolismo giovanile: secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità l’alcool è la prima causa di morte tra giovani europei tra i 15 e i 19 anni, per incidenti automobilistici, avvelenamenti, suicidi e omicidi. In Italia, su 170 mila incidenti stradali ogni anno 50mila sono attribuiti all’elevato tasso alcolemico presente nell’organismo, mentre circa la metà di 6mila morti riguardano minorenni. Sono gli alcolici, inoltre, la principale causa di cirrosi epatica nel nostro Paese.
“La Cattedra Unesco per l’Educazione alla Salute e allo Sviluppo Sostenibile ha, tra i suoi compiti strategici, inoltre l’individuazione di percorsi per promuovere la qualità ambientale del Paese. Il lavoro in sinergia ci permetterà di raggiungere gli obiettivi di ricerca di un equilibrio tra salute umana, sostenibilità ambientale e tutela del territorio e del paesaggio con maggiore efficacia. È solo un primo importante passo in avanti. Oggi parlare di salute alimentazione e ambiente è fondamentale”, ha concluso Annamaria Colao.
L’iniziativa si inserisce anche nel solco dell’attenzione che il Governo Conte intende riservare alle scuole, “per alimentare la cultura del vino, invitando alla modica quantità”.
L’obiettivo è quello di eare una comunità educante, una piattaforma condivisa per l’insegnamento della Cultura del Vino e del Bere Consapevole tra i giovani per prevenire la piaga dell’alcolismo giovanile. Un punto d’incontro dove rendere possibile il dialogo, facendo interagire studenti, genitori e medici.

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