Home Attualità Truffa alle Associazioni AGRI , AGPG E Della Regione Calabria

Secondo la versione di una persona percepita come referente territoriale, locale, dell’organizzazione che si è occupata dell’allestimento di un corso di formazione per Guardie Giurate a Rende, gli estremi per parlare di una “truffa” ci sarebbero tutti.

 

Dalla sua viva voce, disponibile a dialogare con “Il Marsili Notizie”, è stato possibile acquisire ulteriori dettagli riguardo l’intricata  faccenda nella quale sono mescolati i destini – e le finanze – di un centinaio di corsisti, attratti dalla prospettiva di un impiego conseguente l’attività formativa che, per essere imbastita, è costata circa 375 euro a ogni partecipante.

Dal resoconto rilasciato durante un’intervista telefonica, pare proprio che anche chi all’apparenza figurava come punto di riferimento per tutti gli aspiranti vigilantes, sia rimasto vittima di un raggiro orchestrato in grande stile, lasciando – come unica traccia – il numero di una postepay sulla quale sarebbero confluiti tutti i soldi versati dai partecipanti al corso.

Parlando del proprio coinvolgimento nell’iniziativa, costato la stessa cifra richiesta agli altri, colei che sulla stampa è stata definita “procacciatrice d’affari”, ha raccontato la sequela di eventi che l’hanno portata a diventare il parafulmine dell’intera vicenda, estesasi – purtroppo – fino ai suoi affetti familiari, a tutt’oggi bersagliati dalle reazioni di coloro che hanno visto perduto l’investimento effettuato.

Recentemente contattata da una sedicente funzionaria regionale, avvicinatasi a lei per questioni legate al proprio ambito lavorativo, la giovane sarebbe stata convinta a dimostrare il suo valore, coinvolgendo quante più persone possibili a partecipare ad un corso di formazione per Guardie Giurate, utile a garantire un posto di lavoro nell’immediato.

Convinta ad attivarsi in tal senso, la giovane – a quanto pare già impiegata in mansioni attinenti agli ambienti giudiziari – avrebbe speso la sua credibilità presso persone che, in seguito al passaparola generatosi dai primi contatti, sarebbero arrivate a diventare quasi un centinaio (tra loro anche emigrati all’estero, rientrati per la ghiotta proposta, e lavoratori che si sarebbero addirittura licenziati dal precedente impiego per gettarsi a capo fitto nella nuova avventura).

Smentendo categoricamente il coinvolgimento di enti e associazioni presenti coi loghi sul materiale informativo apparso nella sede delle lezioni, vale a dire la Regione Calabria, l’Associazione Nazionale Guardie Giurate  e l’A.g.r.i. (Associazione Guardie Riunite d’Italia), la giovane percepita come punto di riferimento dell’intera iniziativa, ha inoltre rivelato d’essere stata finanche ripresa per l’esiguità del numero dei corsisti coinvolti, troppo distante dalle trecento unità che si sarebbero potute impiegare come Guardie Giurate.

Dal momento del primo incontro, alla conclusione delle procedure di versamento delle quote di partecipazione, la sedicente funzionaria regionale avrebbe sempre fatto in modo di incontrare la giovane paolana in posti “discreti”, lontani dalla formalità di luoghi istituzionali o degli uffici, adducendo presunte motivazioni legate al “sicuro” esito del Corso di Formazione, che avrebbe premiato l’abnegazione profusa dalla giovane nel reperimento di risorse da coinvolgere.

Ma nulla di tutto questo si è realizzato, anzi. Le uniche tracce rimaste da seguire consistono nel numero di carta postepay su cui venivano effettuati i versamenti delle quote, e le probabili registrazioni delle telecamere installate nei luoghi pubblici in cui sono avvenuti gli incontri tra la sedicente funzionaria regionale e la giovane irretita dalle sue allettanti proposte.

Per i Presidenti delle due uniche associazioni nazionali di categoria trattasi oltre che di una vergogna sociale di un malcostume fraudolento a danni di gente inerme ed anche stavolta ci uniremo per far trionfare la legalità e giustizia  i nostri veri canoni di vita hanno così dichiarato Giuseppe Alviti leader associazione guardie particolari giurate e Massimo Raffi  leader A.G.R.I. ( associazione guardie Riunite d’ Italia).

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