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I Movimenti Identitari non faremo da spettatori, il 13 giugno presenteremo il neonato Terzo Polo

Le elezioni regionali 2020 saranno ricordate per molte cose, la scomposizione dei turni: si è già votato in Calabria (vittoria centrodestra) ed Emilia Romagna (vittoria centrosinistra), si dovrà adesso aspettare settembre per i prossimi appuntamenti elettorali. Ma anche per avere salvato qualche personaggio che prima dell’emergenza rifiuti, sembrava annaspare. Ma andiamo con ordine.

In totale sono nove le regioni chiamate alle urne in questo 2020: Emilia Romagna e Calabria, dove si è già votato il 26 gennaio, poi Veneto, Campania, Toscana, Liguria, Marche, Puglia e per ultima si è aggiunta anche la Valle d’Aosta.Come avvenuto già per le regionali del 2019, non ci sarà però una data unica. Detto della Calabria e dell’Emilia Romagna dove si è già votato, a causa dell’emergenza coronavirus le urne si apriranno soltanto dopo l’estate e probabilmente insieme al primo turno delle amministrative.

Nonostante la fretta di diversi governatori che volevano votare a luglio, il Consiglio dei Ministri ha respinto questa ipotesi con una sorta di Election Day comprendente anche il referendum sul taglio dei parlamentari che si terranno il 20/21 settembre.

I sondaggi che già sono stati effettuati nelle scorse settimane, andrebbero a evidenziare la netta crescita del centrodestra che sogna di strappare al centrosinistra altre regioni dopo il filotto del 2019, ma l’esito del voto in Emilia Romagna potrebbe invertire questa tendenza.

Elezioni regionali 2020: quando e dove si vota

In Veneto, Campania, Liguria, Toscana, Puglia e Marche, nel 2015 si è votato il 31 maggio insieme al primo turno delle amministrative. L’accorpamento dovrebbe esserci anche nel 2020, ma per la data a causa coronavirus le urne si apriranno dopo l’estate.

“Il decreto stabilisce – si legge nel comunicato ufficiale del governo – che gli organi elettivi regionali a statuto ordinario il cui rinnovo è previsto entro il 2 agosto 2020 durino in carica 5 anni e 3 mesi e che le elezioni si svolgano nei 60 giorni successivi a tale termine o nella domenica compresa nei sei giorni ulteriori”. Visto che molti Consigli stanno per scadere, diversi governatori avevano chiesto al governo di votare il 26 luglio. Troppo presto per il CdM, anche se adesso è in piedi l’ipotesi di un Election Day, che accorperebbe pure amministrative e referendum, da tenersi il 13 settembre.

Ecco il calendario delle elezioni regionali 2020 in Italia dove, cliccando su ciascuna regione, si può accedere alla specifica guida al voto con tutte le info sulla legge elettorale, i candidati e i sondaggi.

Emilia Romagna – 26 gennaio (svolte)

Calabria – 26 gennaio (svolte)

Valle d’Aosta – autunno

Marche – autunno

Liguria – autunno

Campania -autunno

Puglia -autunno

Veneto -autunno

Toscana – autunno

Ricordiamo che alle elezioni regionali a differenza delle amministrative non è previsto alcun ballottaggio, tranne che in Toscana, con il candidato che prende anche un solo voto in più dei suoi avversari che viene poi eletto governatore.

Intanto, Vincenzo De Luca vuole una nuova candidatura, ma dopo il passo di lato della candidata in pectore dei grillini Valeria Ciarambino in favore del ministro Sergio Costa il governatore potrebbe essere sacrificato in nome di una alleanza giallorossa. Ma, forte anche del successo di popolo riscontrato nel corso delle fasi 1 e 2 della gestione del coronavirus

Anche Forza Italia ha preso la sua decisione, com’è noto il partito cui spettava il compito di esprimere il candidato governatore della regione: visti i dissidi con Mara Carfagna, Silvio Berlusconi ha ufficializzato l’ex governatore Stefano Caldoro.

Non ci stanno a fare da spettatori i Movimenti Identitari che, il 13 giugno presenteranno il neonato Terzo Polo, coalizione nata lo scorso gennaio, della quale fanno parte i principali e, più accreditati Movimenti Identitari di ispirazione Meridionalista., tra i quai CMI, Confederazione Movimenti Identitari e Movimento Verde, massimo riserbo sul nome del candidato alla carica di presidente “ non staremo a guardare e non saremo la stampella di nessuno”, agguerriti e decisi a portare a casa un risultato positivo. Ma , vediamo chi è che ne ha giovato; un sondaggio del 20 dicembre vedeva in vantaggio, ma non di molto, il governatore De Luca rispetto a Caldoro, con il Movimento 5 Stelle che però potrebbe anche rientrare in partita.

Vincenzo De Luca – 39,5%

Stefano Caldoro – 36,7%

Valeria Ciarambino – 23,8%

Indecisi-Non voto – 31%

Oggi, alla luce dei fatti e, soprattutto dell’emergenza covid-19, l’unico candidato a beneficiare dell’epidemia è, Vincenzo De Luca: per il modo in cui ha affrontato l’emergenza, pugno duro, qualche parolaccia, molto teatro e molte battute ad effetto, tutto ciò , gli ha consentito di occupare la scena mediatica, tanto da, diventare il personaggio di un videogioco, ma, di avere dato la sensazione ai cittadini di essere in grado di “governare” la crisi, tanto da farlo schizzare al primo posto nella classifica del gradimento . Insomma, una campagna elettorale a costo zero potremmo dire, tutti i giorno in tv ; pubbliche e private, dove ha interpretato il ruolo del “moralizzatore”. Insomma, navigherà a vista nel corso di questa campagna elettorale, questo , quanto dichiara Sergio Angrisano portavoce di CMI e candidato per il Terzo Polo , “Davide contro Golia”, faremo la nostra campagna elettorale senza alcun timore reverenziale, conclude Angrisano .

La Redazione- Riceviamo e Pubblichiamo

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