Home Cultura Arte Ilva Primavera , con la sua Rubrica “ Ritmi d’amore:pensieri dell’anima, amici...

Ilva, racconta le emozioni, attraverso la scrittura, di coloro che vogliono dare un contributo poetico, per costruire “ un’Architettura del ricordo “ per realizzare una memoria collettiva di com’erano la Campania e l’Italia ai tempi del coronavirus.
llva Primavera, cantante ed organizzatrice di eventi culturali, mostre d’arte e arte varia, rappresentante dell’Associazione Primavera Arte, appassionata da tempo per la scrittura, durante i mesi angoscianti a causa del coronavirus ha maturato l’idea di mettere su carta le emozioni, le ansie e le paure scaturite da questo male oscuro, mai vissuto, che ha sconvolto la vita di tutto il mondo, causando tanti morti e contagi, così è nata l’idea di realizzare una Rubrica “ Ritmi d’amore: pensieri dell’anima, ai tempi del coronavirus”, iniziata nel mese di aprile 2020, invitando coloro che volevano esprimere le loro emozioni e fragilità a mettere su carta pensieri e frasi liberandosi delle loro angosce.
Il risultato ad oggi è stato sorprendente: tantissime persone hanno aderito all’appello di Ilva Primavera e moltissimi sono stati i contributi inviati alla sua Rubrica del lunedì. La scrittura è il miglior modo per comunicare con gli altri, un bisogno primario dell’essere umano, che libera i sentimenti più celati di tutti noi. In questo periodo drammatico la scrittura, la musica e l’arte tutta possono essere d’aiuto per superare i momenti di stress, di fragilità che affligge l’umanità, non preparata ad un evento così nefasto e di così elevata portata.
Mai come ora, avendo tutti più tempo a disposizione, considerato che l’epidemia da coronavirus, per quanto siano calati i contagi, resta ancora oggi massiccia al Nord, e nonostante l’ordinanza governativa ci abbia consentito di uscire senza autocertificazione, per prudenza restiamo ancora a casa, dedicandoci a quello che ci fa star meglio e la scrittura può essere un mezzo per mettere su carta il nostro quotidiano con racconti e riflessioni di questi giorni preoccupanti, in modo da realizzare una memoria collettiva di com’erano la Campania e l’Italia ai tempi del coronavirus.
Ogni lunedì si è raccontato, fin dall’inizio dell’epidemia, quanto avveniva in Italia, i contagi, le morti, le restrizioni, le ordinanze varie, in modo da avere un diario di viaggio del coronavirus, che ha sconvolto il mondo e che sicuramente non sarà più lo stesso di prima.
Il prossimo appuntamento di Ilva Primavera Rubrica “ Ritmi d’more: pensieri dell’anima, amici di RosarydelsudArt new”, è per lunedì 1 giugno 2020 e verterà sulle emozioni provate nell’uscire fuori, finalmente non più reclusi nelle case, sempre però protetti e a distanza, felici e liberi tra la gente , suoni e voci ci hanno avvolto gioiosamente, ma felicità e paura si sono intrecciano fuori dalle nostre abitazioni, siamo liberi ma non siamo ancora vicini ai nostri cari, agli amici, ci sentiamo smarriti , confusi e ci muoviamo con molta diffidenza , evitando la gente, attenti a non urtarci o sfiorarci, ci manca il sorridere e l’aprire i cuori e le braccia agli altri . Ci manca la spensieratezza di un tempo e c’è il timore di non ritrovare fuori il mondo che conoscevamo prima, perché è ormai chiaro che tra mascherine e distanziamento sociale, esso non sarà più come prima .Non ci resta che essere ancora pazienti , visto che dal 3 giugno 2020 potremo andare fuori Regione , abbracciare i nostri cari, e sicuramente ritornerà la gioia di vivere, in attesa di un futuro migliore, per vivere liberi e vicini.Ecco un mio pensiero poetico sul tema di essere liberi e vicini
LIBERI, MA NON ANCORA VICINI
Finalmente non più reclusi nelle case
usciamo liberi , leggeri , sciolti e felici
per le vie piene di gente, suoni e voci
ci avvolgono allegramente, e come bimbi
gioiamo, dallo stupore di ritrovarci con
gli altri , sia pure con le mascherine e
a distanza .La vita esplode , come un canto
soave e dolce che pervade l’anima, leggera,
libera , vita da abbracciare, da stringere
e tenere stretta , dopo tanto dolore .
Per le strade affollate, vivaci e rumorose
felicità e paura si intrecciano, smarriti,
confusi , ci muoviamo a distanza cauti,
schivi , con mani vuote e respiro piano
sentendoci soli, spaventati e a disagio,
ci manca il sorridere e l’ aprire i cuori
e le braccia agli altri, come una volta
Vivezza sei volata via lontano
lasciando gli animi in attesa di un
futuro migliore , quando tornerai
nessuno lo sa , ma ti aspetteremo
speranzosi e pazienti per tornare
a sentire il profumo della felicità,
liberi e vicini
ILVA PRIMAVERA

La Redazione- Riceviamo e Pubblichiamo

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