25/10/2020 17:53
Home Finanza Agevolata Bilancio UE 2021-2027: aumentano i fondi per la PAC

C’è anche il potenziamento della PAC nelle proposte presentate il 27 maggio dalla Commissione europea per affrontare la pandemia da Covid-19. Oltre a 15 miliardi in più per il FEASR nell’ambito dello strumento per la ripresa Next Generation EU, Bruxelles mette sul piatto 26 miliardi in più rispetto alla proposta di due anni fa per la Politica Agricola Comune nel Bilancio UE 2021-2027.
La crisi del coronavirus ha reso evidente l’importanza di rafforzare l’autonomia dell’Unione sul fronte della sicurezza alimentare. E quindi su questo obiettivo, oltre sulla sostenibilità del settore nel quadro del Green New Deal europeo, che si concentra la proposta della Commissione UE di un bilancio rafforzato per la Politica Agricola Comune (PAC) nel Recovery fund Next Generation EU e nel Quadro finanziario pluriennale 2021-2027.
I fondi per la PAC di Next Generation EU
I 15 miliardi di euro (16,5 miliardi a prezzi correnti) destinati all’agricoltura nel Recovery fund proposto dalla Commissione andranno a incrementare la dotazione del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), lo strumento che finanzia i bandi dei PSR. Le nuove risorse si aggiungeranno agli stanziamenti già assegnati agli Stati membri per gli anni dal 2022 al 2024 e saranno ripartite in base alle allocazioni proposte nel 2018.
L’Esecutivo UE punta così a sostenere le attività e gli investimenti degli agricoltori, per assicurare la sicurezza alimentare dell’Unione e mettere in atto il percorso di transizione verde tracciato dall’European Green Deal e dalle nuove strategie UE per la biodiversità e Farm to Fork.
La nuova proposta per la PAC post 2020
Nel QFP 2021-2027, invece, ha spiegato in conferenza stampa il commissario UE all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale, Janusz Wojciechowski, la PAC otterrebbe 391,4 miliardi di euro a prezzi correnti, 26,4 miliardi in più rispetto alla proposta presentata dalla Commissione nel 2018 e il 2% in più rispetto ai livelli di finanziamento del 2020.
Nello specifico, al Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA), responsabile dei pagamenti diretti della PAC e delle misure di mercato, andrebbero 290,7 miliardi, cui si aggiungono i 100,7 miliardi del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).
Gli Stati membri, tuttavia, avrebbero la possibilità – già prevista nella proposta di maggio 2018 – di trasferire fino al 15% delle dotazioni assegnate da un Pilastro all’altro, in base alla necessità di privilegiare maggiormente i pagamenti diretti o lo sviluppo rurale.
Confermato anche il tasso di cofinanziamento per i PSR: il 70% per le regioni meno sviluppate, il 43% per le altre regioni, il 65% per il sostegno agroambientale e l’80% per alcune misure specifiche come ad esempio l’approccio LEADER attuato dai GAL, i Gruppi di Azione Locale.

La Redazione- Riceviamo e Pubblichiamo

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