09/08/2020 13:37
Home Leggi la Sicilia DANILO LO GIUDICE FRENA. DOPO IL CORONAVIRUS I NODI VENGONO AL PETTINE

Santa Teresa di Riva (Messina). Negli ultimi anni, la ridente cittadina balneare, nonchè governata da una compagine motivata e giovane, ha sbalordito l’intera riviera jonica messinese per le tante iniziative azzeccate atte ad incrementare turismo, commercio e persino a migliorare la qualità della vita di tutta la cittadinanza compresi villeggianti.

Sarebbe facile parlare di ottenimento della “Bandiera Blu”, vessillo vantato da ormai quattro anni da un organico che certo ha ispirato con successo il sindaco-manager di Alì Terme. In effetti, Santa Teresa di Riva aveva dato una sferzata di ecologia ed efficienza già mettendo in atto per prima la raccolta differenziata porta a porta. Da questo traguardo, foriero di premialità a seguito di risultati decisamente ragguardevoli, la strada, – per quanto piena di difficoltà – è stata costellata di successi a catena. Scuole ristrutturate, attenzione per anziani e ragazzi, iniziative sempre democraticamente discusse con i “comitati di quartiere” e frazioni collinari. Sempre crescente la soddisfazione per attività commerciali altrove senza speranza.

Ma, c’è un ma (e anzi più di uno): se al pregresso problema rappresentato da una rete fognaria che copre solo il 50% dell’edificato si era in qualche modo posta la classica “pezza”: Se di fronte ad una viabilità soffocata e soffocante nei mesi estivi (e ciò aggravato da una insufficienza di aree a parcheggio ciò non risolto nemmeno grazie a “gratta e sosta” o abbonamenti), si è potuto guardare oltre, adesso veniamo al peggio: ci si è messo di mezzo la tragedia coronavirus e, dopo mesi di lockdown (isolamento, chiusura, blocco d’emergenza), la ripartenza è stata uno dei momenti che hanno messo in ginocchio non solo Santa Teresa di Riva. Sono novecento (o quasi) fra commercianti ed artigiani, gli aventi diritto di aiuto. Gente che, (a detta dello stesso sindaco-deputato), è andata a bussagli sin alla porta di casa per chiedere soldi, denaro contante. Ciò a causa dell’assenza dello Stato nazionale. Ebbene, l’iter comunale aiuti santaresino, ha posto una tale mole di richieste di documenti e certificazioni che alla fine solo ventisei aventi diritto avrebbero (il condizionale è d’obbligo) ottenuto i ben 500 euro di sostegno. Tanto che, da breve, si parla di avvenuta riapertura delle iscrizioni agli aiuti.

Ma è solo per questo che santa Teresa di Riva piange? È solo per questo che Danilo Lo Giudice deve fermarsi un attimo ed interrogarsi seriamente? L’estate è arrivata, la “carta da giocare” è decisiva. Se non sarà posto il massimo impegno… da ottobre potrebbero abbassarsi (e per sempre) parecchie saracinesche.

Solo chiacchere? Veniamo alla testimonianza (anonima) di un operatore commerciale santateresino:

Mi chiedo cosa si è fatto e cosa invece si poteva fare per i commercianti e le attività varie e cosa si vorà veramente fare. Queste sono le domande che noi commercianti ci chiediamo da tempo. Partite IVA, Cassa Integrazione e bonus comunali vari, chi veramente ne ha beneficiato? C’è chi soffre in silenzio rimpiangendo i bei tempi e scommettendo in questi mesi di estate per risanare il bilancio delle proprie attività. Ma veramente questi mesi estivi risaneranno le attività? Forse: bar, pub, pizzerie… e il resto che faranno? Passati questi mesi d’estate tireremo le somme e in autunno molte saracinesche chiuderanno. Chiediamo all’On. Lo Giudice ed ai sindaci jonici un confronto: molti dei soldi promessi dallo Stato non sono arrivati e, dove invece doveva aiutarci l’amministratore, un enorme richiesta di carte e documenti ci ha scoraggiati. Ma le bollette di luce, acqua, gas, affitto, Imu, Tari, ecc. si devono pagare”.

Lo Giudice è molto impegnato. Più di Francilia, più di Orlando Russo, più di Argiroffi, di Foti, di Carlo Agatino Giaquinta ecc… su di lui poggiano speranze che vanno oltre il campo sportivo per la Serie D di calcio. Lui non ha scuse e verrà chiamato, prima o poi, a dare risposte al territorio. Oltre che nella sua Santa Teresa.

La Redazione- Riceviamo e Pubblichiamo

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