09/08/2020 13:01
Home Cultura Musica La nuova musica di Kalafi è “24k”

“24K”, prodotto dalla label bolognese Emic Entertainment, segna il ritorno di Kalafi a distanza di un anno da “Original Dancehall”. Il nome di questo nuovo EP di 4 brani rimanda a qualcosa di prezioso come l’oro e sintetizza molto bene i due temi portanti della release: la voglia di arrivare sempre più in alto e l’amore incondizionato come strumento per realizzare i propri sogni.
La musica di Kalafi mantiene la freschezza e l’agilità tipiche dei suoi lavori precedenti, ma comincia a spostarsi verso delle sonorità e delle metriche più tendenti al pop da classifica. Non mancano dei chiari riferimenti alla cultura dancehall (Bam bam) e le note di colore più new roots dedicate alla sua terra d’origine (Vegnu da a Calabria). Tuttavia, se da una parte Kalafi mantiene i piedi ben saldi nelle sue radici, dall’altra il “ragazzo di Calabria” cerca di spiccare il volo verso nuovi territori più pop con brani come Amami così e soprattutto con la titletrack “24K”. A fare da filo conduttore c’è una forza prorompente e preziosa: l’amore.
Kalafi canta con passione e con gioia, mette di buonumore perché trasmette empatia e sincerità. Si sente la sua voglia di comunicare sensazioni positive e questo basta e avanza per un EP che è prezioso perché onesto e diretto.
L’artista ha così raccontato il progetto discografico, i precedenti singoli e i prossimi impegni musicali Benvenuto Kalafi sulle pagine di SinapsiNews.
Anzitutto, ci spieghi il perché della scelta di questo nome d’arte? Kalafi nasce così per gioco: mentre mettevo parole una dietro l’altra; significa Kalafrican fire “fuoco calafricano” ad indicare il posto da cui provengo ed “il fuoco” che mi porto dentro e che mi aiuta ad andare avanti nella mia battaglia personale per il successo.
Il prossimo 17 luglio sarà pubblicato “24k”. Un nuovo ep composto da 4 tracce. Cosa rappresenta per te “24k”? 24K racconta la mia voglia di portare la musica reggae nel mondo del pop italiano. Abbiamo sempre pensato che il ruolo della reggae music in Italia fosse relegato ad un pubblico di nicchia non potendo aspirare al mainstream, ma ritengo che questo sia falso e già prima di me i miei fratelli BOOM DA BASH lo hanno dimostrato.
Questa musica è fatta per essere amata da tutto il pubblico italiano, questa musica è nata con Marley proprio per non essere etichettata, per non creare divisioni, per essere di tutti, non ha colore ne partito. 24K vuole rappresentare l’amore vero, quello che tutti sognano, quello difficile da trovare, genuino: quasi quanto l’oro 24k è desiderato dai minatori disposti a dare la vita. Io personalemnte per l’amore e la musica farei lo stesso.
Questo EP ha visto le sue origini prima della pandemia: si lavorava con tranquillità calcolando i tempi finchè il Covid non si è presentato; da quel giorno tutto è cambiato, ma non la mia determinazione nel voler far uscire questo progetto in estate.
Ci racconti la fase produttiva di questo progetto discografico e qualche aneddoto?
Abbiamo dovuto, come tutti, fermare le registrazioni ed i mixaggi ma appena ci è stato possibile riprendere i lavori in studio non abbiamo avuto un attimo di esitazione e per questo devo ringraziare Nicola Bavaro di Emic Entertainment per avermi dedicato tempo e professionalità in un momento difficile per chiunque, specie per chi lavora nello spettacolo. Sono stati momenti intensi: difficoltà di ogni tipo, le piogge intense, il caldo afoso della campagna bolognese ma alla fine chi ha volontà ne esce sempre. Tra i pezzi dell’ep c’è anche quello “Vegnu da Calabria” a significare la tua appartenenza alla terra di Calabria. Quanto è importante per un artista restare fedele alla terra d’origine? Vegnu da Calabria “Se non sei nessuno nella tua città, non puoi diventare qualcuno fuori”: ho sempre desiderato essere una voce per la mia Terra ed il mio nome d arte ne è la prova: chi rinnega le proprie origini vive una condizione di lotta interiore continua e questo porta cattive vibrazioni. Come italiani dobbiamo essere fieri delle nostre origini, della nostra storia ma soprattutto delle nostre diversità che ci rendono unici in tutto il mondo: “se sai da dove vieni, sai dove vai”. Poi “Amami così” e “Bam bam”.
Ci spieghi come sono nati i pezzi?
Cosa vuoi raccontare con questo nuovo lavoro? “Amami così” è la rappresentazione delle nostre storie d’amore, quelle di tutti i giorni, uomo-donna, uomo-uomo, donna-donna, quando si sta assieme bisogna rendersi conto che la strada della felicità si nasconde dietro alla nostra capacità di accettare i difetti del partner e renderli peculiarità, piuttosto che difetti…. Chi vuole cambiarti, non ti ama. “Bam Bam”, questa canzone rappresenta uno strano momento della mia vita: una telefonata triste mi ha ricordato che nella vita esistono alcune persone disposte a tutto pur di restare a galla. Che in questo mondo la paura ci rende cattivi. Solo le persone di carattere restano fedeli alla propria linea, qualunque essa sia, perché chi crede vive una vita piena di onore.
Se dovessi identificare questo nuovo lavoro in un genere musicale, quale sarebbe?
Ti giuro le etichette non mi sono mai state un bene, se dovessi classificare questo lavoro direi che 24K è la musica di Kalafi: nuova stella del Pop reggae Italiano . Dalla Calabria a Bologna: qui tanti artisti hanno avuto successo.
Perché proprio Bologna (ricordiamo che l’ep è prodotto dalla label Emic Entertainment di Bologna)?
Io a Bologna ci son venuto perchè ho sempre amato lo spirito libero di questa città, la sua voglia di cultura, di musica, di mischiarsi per ottenere il meglio dalla commistione di popoli e culture. Poi qui ho frequentato lìUniversità, ho vissuto nelle case dello studente, ho vissuto la vita notturna e le sue mille magie che sono vive nei ricordi e nelle emozioni che mai potrò dimenticare. A Bologna ho trovato anche la mia etichetta discografica “Emic Entertainment” che più che una label è una famiglia.
Come hai trascorso questo periodo di stop ai live?
Ho vissuto questo periodo di stop ai live impegnandomi in progetti musicali online come Dancinar, piattaforma reggae creata da amici e diventata internazionale in poche settimane. Soverato Stream Fest, format da me creato per intrattenere i miei concittadini calabresi durante la quarantena direttamente da Bologna.
Hai già pensato un modo innovativo per proporre la tua arte quest’estate?
Per questa estate vorrei, regolamenti nazionali permettendo, potermi esibire. A tal proposito proporrò live in spiaggia senza necessità di avere un pubblico sotto al palco: potranno tranquillamente ballare in acqua mentre io canto per loro, sono sicuro che le amministrazioni comunali ed i promotori di eventi troveranno una soluzione per offrire un estate piena di musica e di spettacoli, resto fiducioso e disponibile. Mal che vada prenderò un ape cross e canterò per le vie delle città autonomamente presentando il mio Ep.
La Redazione- Riceviamo e Pubblichiamo

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