29/10/2020 08:40
Home Cultura Musei e Chiese Continua il boom di presenze al “Giardino di Ninfa” /VIDEO E FOTO

Una delle mete preferite dagli italiani per questa estate, tra le altre, è, senza dubbio, il Giardino di Ninfa, a breve distanza da Roma e a pochi passi dall’antico borgo di Sermoneta, Norma e Latina. Il Giardino di Ninfa, realizzato nei primi anni del Novecento dai rappresentanti della Famiglia Caetani, nasce sulle cenere di Ninfa antica, cittadina medievale posta sull’unica via di comunicazione che collegava Roma con il sud, con doppia cinta muraria, sette chiese e circa 250 case. L’ampia area verde, definita quale uno dei giardini più belli del mondo, ospita una vasta varietà di piante rare e secolari. All’interno del parco crescono rigogliosi ciliegi, gelsomini, glicini, roseti, yucca, acacia sudamericana, meli ornamentali, betulle, magnolie, camelie. Ma non solo: avocado, gunnera manicata del Sud America, i banani. Un tripudio di colori e profumi che rendono ancora più piacevole la visita al Giardino. Un percorso fatto di storia e natura che si snoda attraverso dieci tappe: si inizia da “Santa Maria Maggiore”, cattedrale del XII secolo, a tre navate e “San Giovanni” di cui rimane l’abside del XII secolo. Proseguendo, tra stagni e ruscelli, ci si imbatte in “Giochi d’acqua”, elemento centrale e vitale che caratterizza l’intero giardino. Sulla “Via del Ponte”, una delle principali arterie della Ninfa medievale, si incontrano numerosi cipressi e pini; più in là, si apre maestoso il “Piazzale della gloria”: qui, sulle mura di cinta, sono ancora visibili i ruderi della chiesa di San Biagio. A catturare l’attenzione di ciascun visitatore è, senza dubbio, il “Ponte a due luci” e il cosiddetto “Ponte Romano”, che attraversa il fiume Ninfa. Fatti pochi passi, ci si “immerge” nella “Sorgente dei bambù” e, costeggiando il “Fiume Ninfa”, si giunge in “Piazzale del Municipio”: l’edificio, risalente al XII secolo, è stato ristrutturato nei primi del Novecento per essere convertito a villa di campagna. Oltre al municipio, si fa ammirare la rocca, con la torre alta 32 metri. A spiegare ogni tappa e a rispondere ad ogni curiosità del visitatore, lungo il percorso, vi sono dei giovani e bravi membri appartenenti alla Fondazione Caetani. Quest’anno, a causa dell’emergenza per il contenimento del COVID-19, le visite, sono state predisposte in maniera libera ed individuale così da agevolare il rispetto delle normative governative e regionali sul distanziamento sociale. Il Giardino di Ninfa, nel mese di settembre, resta aperto nei seguenti giorni: 12, 13, 19, 20, 26 e 27; ad Ottobre nei giorni 3, 4, 10, 11, 17, 18, 24, 25 e 31 ed a Novembre il 1. Un viaggio alla scoperta dell’antichità, della Ninfa antica e delle tantissime piante introdotte nei circa otto ettari del giardino all’inglese.

 

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