Home Comuni Napoli I tempi lunghi della giustizia: Giuseppe Esposito chiede aiuto

Dal cuore di Napoli arriva la richiesta di aiuto di Giuseppe Esposito, amministratore della società di onoranze funebri Cav. Esposito Luigi di Via Porta San Gennaro che chiede vengano accelerati i tempi della vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto: “Vivo in un incubo dal 22 luglio 2019, in quella data mi è stata notificata una informativa ostativa per la mia attività che mi impedisce di lavorare. Sono un indagato in una vicenda complessa ma che sta portando ripercussioni enormi sulla mia famiglia e sui miei dipendenti che per questo motivo si trovano nell’impossibilità di lavorare”.

Giuseppe Esposito e la sua ditta trascorrono i giorni nell’attesa, non potendo fare altro che aspettare: “Nella vita può capitare a tutti di commettere un presunto errore. Ma non riesco ad accettare il fatto che nell’attesa che tutto si compia mi venga impedito di lavorare. Una vicenda che mi ha psicologicamente ed economicamente costata cifre enormi in uno all’immenso dispiacere di aver dovuto licenziare i miei quattro  dipendenti attualmente disoccupati e quasi al termine della percezione dell’indennità di disoccupazione”.

In attesa di ricevere notizie dal tribunale Esposito ha tentato anche altre strade: “Anche gli uffici del Presidente Mattarella hanno ritenuto non essere competenti in merito in uno alla medesima richiesta inoltrata al Presidente Conte tutt’ora rimasta senza risposta. Ho voluto raccontare questa vicenda per spiegare che non basta una vita di lavoro onesto a garantirsi per sempre la tranquillità. Basta commettere un presunto errore per essere costretti a galleggiare nel nulla in attesa che accada qualcosa, che arrivi una sentenza. Ho sempre avuto grande rispetto delle leggi e della giustizia, se dovesse essere dimostrata la mia colpevolezza sono pronto a pagare, ma intanto fatemi lavorare perché tutti abbiamo il diritto di vivere”.

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