Home Cultura Musica Il giovane artista Nico tesla ai giovani: “Non lasciatevi influenzare dal sistema...

Nico Tesla (nella foto di Diego Grimaldi), classe ’93, si avvicina alla cultura hip hop nel 2009. Partecipa alle prime battle di freestyle nel 2011 e da lì inizia a pubblicare i primi singoli. Nel 2017, arriva “Ragazzo triste” su “Soundclud”; nel 2018, invece, viene pubblicato il video e, successivamente, su Spotify ottiene ottimi riscontri. Seguono “San Junipero” e “2019” con Drast degli Psicologi. Nel febbraio 2019, insieme a Shatto, pubblica il primo album “Autotune Inverno”, con un’accurata scelta di suoni e stile. In questo lavoro, si possono ascoltare due rapper che fanno electronic punk, senza snaturarsi. Nel corso del 2019 pubblica, su Soundcloud e Spotify, diversi singoli, tra cui “Domenica”, con delle influenze indie. Nel dicembre dello stesso album, invece, arriva “Un album brutto”, disponibile solo su Soundcloud. Lo abbiamo intervistato, parlando con lui dagli esordi ad oggi, delle esperienze significative, del rapporto con la propria terra e dei prossimi progetti.

Hai cominciato a fare musica da giovanissimo. Una delle prime esperienze significative è rappresentata dalla collaborazione con Ntò. Ce ne parli?

Facendo musica da molto tempo, sono riuscito a stringere rapporti con svariati artisti: tra questi, Antonio, Ntò, ex Co’Sang. Aver fatto musica per molti anni ha significato venire a conoscenza con diversi artisti. Quella con Ntò è, ovviamente, l’esperienza più significativa. L’ho conosciuto in un locale; ero ad un suo evento. Non lo conoscevo prima, ma lo stimavo tantissimo. Ero superfan dei Co’Sang e di Antonio. Il giorno successivo mi chiamò per un feat per il suo disco.

Qual è la tua opinione riguardo alla Campanai, terra di nuovi artisti?

La Campania è un terreno fertile per la musica. Ci sono tantissimi artisti che si dilettano in altrettanti generi, sottogeneri e sono unici in ciò che fanno. Ho avuto l’opportunità di conoscere Shatto, con cui ho collaborato e che per me è stata una rivoluzione. Lo conoscevo da anni, poi ci siamo ritrovati in studio a lavorare. Questo prodotto è a dir poco eccellente, non perché ci sia il nel disco, ma per la ricerca di suono e struttura musicale, diversa dai canoni precedenti. Ho conosciuto in seguito Nicola Siciliano e Drast degli Psicologi. Mi sono reso conto che tutti gli artisti con cui ho collaborato fanno ricerca e questo mi ha riempito il cuore. Non credevo ci fosse tanta passione.

Hai trovato la tua identità musicale?
In realtà la mia identità musicale c’è. È una sorta di dream hip hop, ma c’è anche una belle influenza di elettronica australiana.
Uno dei tuoi brani è “Ragazzo triste”. Chi è il ragazzo triste di cui parli?
Il ragazzo di cui parlo ha avuto diversi problemi nel socializzare. Autoproclamarsi ragazzo triste è dovuta a delle disavventure che mi ho vissuto.
Nei testi racconti, quindi, del tuo quotidiano.
Ovvio, non ho mai pensato di raccontare cose che non abbia vissuto direttamente. Ed è questo anche uno dei motivi per i quali ho iniziato tardi ad incidere. Nella musica se vuoi vincere devi dire la verità. C’è un pezzo a cui sono legato, dal titolo “Domenica”, dove racconto per l’appunto una mia tipica giornata domenicale. Sono stato sincero nel pezzo, è un pezzo semplice.

Quanto ti ha dato la tua terra dal punto di vista produttivo, in termini musicali?

Ci sto, ma vorrei cambiarlo. È difficile vivere qui. Nonostante ciò ho sempre lavorato con la musica, anche se non mi ha in realtà, almeno per ora, dato da vivere.
A breve uscirai con un nuovo progetto. Cosa dovranno aspettarsi i fan?
Nulla, sono abbastanza versatile sia nel genere di musica, sia nel modo di pensare. Quindi, quando decido di fare un disco è perché sono pronto in tal senso per esprimermi al meglio. Ho fatto uscire, in passato, su “Soundcloud” “Un album brutto”.

Che tipo di collaborazione vorresti per i tuoi pezzi?

Italiana, anche se non mi fa impazzire la musica attuale. Collaborerei più con i miei amici, come già sto facendo. In alcuni pezzi, infatti, ho chiamato amici del mio paese, sebbene non abbiano fatto mai musica. Li ho chiamati perché dovevano esserci. Il disco è personale. Non importa una collaborazione conosciuta per ingrandire il disco. La musica va fatta con sincerità.
Hai trovato amici nel mondo musicale?
Sì. Purtroppo, però, la musica non è tutta rosa. Le persone si pugnalano alle spalle. È un campo minato. C’è chi vuole arrivare subito, c’è chi cerca di aiutarti. Antonio, Ntò, è stato molto gentile con me. Io faccio musica, non ho mai preteso nulla. Se alla gente piace, ben venga.

Pro o contro al binomio social – musica?

Il mio secondo lavoro è lavorare con i social, sono un marketing strategyst. È giusto che il mondo del web si evolva in questo senso anche se penso che alcuni social già non siano più utilizzati. .

Quanto è importante per un giovane artista la produzione?

Ho tantissimo feeling con Whizy Boost. Per il disco prossimo si è occupato di tutte le produzioni. In più, la produzione artistica è di Ciano, un ragazzo con cui lavoro, più piccolo di me ma con una visione musicale molto ampia. Non vedo l’ora di farvelo ascoltare. Bisogna pensare all’artista come un brand: non puoi credere solo sul lavoro singolo. Ho le mie qualità, ma c’è sempre bisogno di umiltà in questo lavoro: è necessario far fare a ciascuno il suo per un prodotto vincente.

Quale consiglio daresti ad un giovane che, come te, intende intraprendere questa carriera?

Sento spesso lamentele dei miei coetanei o più piccoli. L’unica cosa che ho imparato a fare è tenere duro, altrimenti avrei mollato tempo fa la musica. Ciò che non concepisco è lasciarsi influenzare dal sistema intorno. Mi sono, ad esempio, tatuato in faccio non perché sia ribelle, ma per dimostrare a chi ha dei pregiudizi che dietro una faccia tatuata c’è un ragazzo educato, che fa il proprio mestiere. Trovo arte in tante persone, anche non nella musica. L’artista è una persona che riesce ad esprimere a modo suo quello che ha in testa e cerca di cambiare le cose normali in più pensate. Anche un pescivendolo può essere un artista.

La Redazione- Riceviamo e Pubblichiamo

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