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P2P battuta 3-1 in trasferta da Molinari

La P2P è di nuovo sull’altalena: dopo la vittoria in trasferta a Pozzuoli, la squadra di coach Camiolo è stata battuta in 4 set dal Molinari in trasferta, nel recupero della quinta giornata di Serie B2 di volley non disputata per Covid. Capitan Armonia e compagne, che hanno dovuto rinunciare alla palleggiatrice titolare Mileno (caviglia in disordine, l’ha rimpiazzata la brava Russo), hanno gettato alle ortiche il primo parziale (da 17-21 a 26-24), vinto il secondo (15-25) e poi compromesso il match nel terzo (25-18) e quarto, nonostante il tentativo di rimonta, fermato a quota 22. Così Molinari, che aveva già vinto a Sarno dieci giorni fa, è passata all’incasso (25-22) e si affaccia alla finestra del campionato, dopo aver esaurito le proprie partite. La maratona, invece, continua per le pallavoliste salernitane, che dovranno recuperare altre cinque partite. Saranno di nuovo in campo sabato 10 aprile, a Sarno alle ore 18.45, per sfidare Volare Benevento che l’aveva tenuta a battesimo in campionato nel Sannio a gennaio, prima che il Covid congelasse la stagione, rendendo tutto tremendamente complicato.

Le interviste

A fine gara, questo il commento di coach Camiolo: “C’è grande rammarico per la gestione e l’epilogo del primo set, che ha indirizzato la partita verso la necessità di rincorrere sempre e rimontare. Eravamo in vantaggio 17-21 e in precedenza con maggiore scarto. Siamo stati, però, risucchiati e abbiamo ceduto il set. Giochiamo a sprazzi e questo non va bene: può farlo una squadra che deve salvarsi, non la P2P. E’ la quinta partita che disputiamo ma non costituirà mai il nostro alibi, piuttosto ci mette davanti ad un ventaglio di punti in palio e deve spronarci. Più stiamo in palestra, più maciniamo lavoro e ritmo, meglio sarà. Dobbiamo imparare anche a gestire il momento di difficoltà e l’errore, senza andare nel testa a testa sempre, quando caliamo. Insieme al primo set, il rammarico è legato anche ai tanti errori in battuta: distribuiti nel corso della partita e nei momenti decisivi, compromettono il punteggio”. Il libero Marangon aggiunge: “Contro Moilinari abbiamo perso due volte in dieci giorni ma sono sconfitte diverse: nella gara d’andata, in campo dopo due mesi di stop e qualche allenamento, dovevamo togliere ragnatele e ruggine, facevamo fatica anche negli scambi lunghi. Stavolta abbiamo perso perché ci siamo portati dietro gli errori nella correlazione muro-difesa e perché ci facciamo prendere anche dalla frenesia e della foga di ottenere tutto e subito, in partita. La mia gara? Discreta in ricezione, da rivedere in difesa”. Le difficoltà non vengono mai da sole e la P2P ha dovuto anche mischiare le carte nel ruolo del palleggiatore: “Mileno ha dovuto temporeggiare e Russo ci ha dato una grande mano – osserva Marangon – lineare, essenziale, si è fatta trovare pronta. Questa P2P avrà bisogno di tutti per raggiungere un obiettivo importante. Ciascuno è pronto a dare il proprio contributo, perché la stagione sarà lunga”. La schiacciatrice Cammisa la valuta anche in chiave playoff: “La formula del campionato che prevede post season per le prime quattro del girone – osserva l’atleta – in qualche modo ci consente di stare più serene, perché ci permette di carburare e macinare allenamenti e partite, tenuto conto che la P2P è stata la squadra più penalizzata, causa Covid. Nello stesso tempo, la possibilità di avere il playoff a portata di mano e di spareggiare non deve assolutamente farci rilassare. Vincere aiuta a vincere: noi dobbiamo conquistare la migliore posizione possibile, perché saremo in ogni caso artefici del nostro destino. Dovremo migliorare”. In cosa? “Innanzitutto nel rapporto muro difesa – risponde l’attaccante della P2P, ribadendo quanto sostenuto da Marangon – Siamo bravi a prender palla e conquistare punto, però poi se abbiamo il pallone in mano dobbiamo conservarlo e tutto questo accade con una migliore correlazione muro difesa. Molinari ha vinto così, in casa nostra e in casa propria: la difesa è un fondamentale importante, galvanizza la squadra e noi dobbiamo migliorare, lavorare, crescere”.

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