Home Gusto e Sapori Sapori ed eventi La nuova VideoRicetta da Oscar con lo Chef Antonio Sorrentino

“Le ricette della signora Toku” è un film del 2015 scritto e diretto da Naomi Kawase e basato sull’omonimo romanzo di Durian Sukegaway.

Questa settimana sarà l’ispirazione per la nostra ricetta con la proposta dei Dorayaki rossi con il pomodoro Pizzutello. Un finger food delicato e intrigante come la pellicola che era stata scelta per aprire la sezione “Un Certain Regard” al Festival di Cannes 2015.

Il racconto si svolge nella periferia di Tokyo dove Sentaro, afflitto da un groso debito, gestisce una piccola pasticceria in cui serve dorayaki, dolci giapponesi ripieni di confettura di fagioli rossi. Il locale è frequentato da pochi clienti, fra questi c’è Wakana, l’unica a cui l’uomo riserva del tempo per chiacchierare regalandole i dorayaki venuti male. Ma un giorno entra nel locale un’anziana signora, Toku, in cerca di lavoro che conquista la stima di Sentaro con i suoi manicaretti. Grazie all’aiuto di Toku, gli affari del negozio fioriscono e la gente accorre per mangiare i loro dorayaki. A causa di alcune maldicenze sullo stato di salute di Toku che sembrerebbe essere afflitta da una una malattia contagiosa, il proprietario del negozio chiede a Sentaro di licenziarla temendo che questo possa incidere negativamente sulle vendite ma l’uomo si rifiuta di eseguire gli ordini. Di fatto, i clienti spaventati si allontanano e Toku si licenzia volontariamente, confessando di vivere in un sanatorio perché rifiutata da tutti. Quando tempo dopo Sentaro e Wakana andranno a trovarla sarà troppo tardi perché la donna è venuta a mancare lasciando per loro una lettera in cui li invita a vivere felici secondo le proprie inclinazioni. Così Sentaro decide di ritrovare la propria dimensione e lascia il chiosco per vendere Dorayaki al parco.

Il film non è solo una storia sull’incontro tra vite diverse, sull’amicizia e la lealtà ma è anche un viaggio nella cultura giapponese e sul senso della dedizione anche verso la cucina: ogni volta che si mangia qualcosa, si prende parte a tutte le esperienze a cui quel cibo è stato sottoposto, come se quelle vite trovassero una reale congiunzione. 

Buon divertimento golosoni!

 

La Redazione- Riceviamo e Pubblichiamo

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