Home Politica Diego Consiglio, Per le persone e la comunità, conosciamolo meglio

Classe ‘84 Diego Consiglio uno dei candidati alle elezioni amministrative del Comune di Napoli 2021. Le elezioni si terranno il 3 e 4 ottobre, candidato con la lista “Per le persone e la comunità”, per la X Municipalità.

Chi è Diego Consiglio?

Nasce a Torino, ma ben presto torna a Napoli città di origine della famiglia. Muove i primi passi come attore all’interno di compagnie teatrali amatoriali per poi intraprendere nel 2013 la Scuola di Cinema di Napoli e inizia a lavorare come professionista. Lavora in una radio locale per 10 anni e vanta di diverse collaborazioni teatrali con Oscar Di Maio e Gigi Savoia, prende parte a diverse web serie e film di produzione indipendente. Nel 2018 si diploma all’accademia di doppiaggio “Voice Art Dubbing” di Napoli. Attualmente collabora con l’Associazione Karma Arte Cultura Teatro di A. Ruocco e A. Raia in cui interpreta numerosi personaggi.

 

 

Bolle qualcosa in pentola per il futuro?

Certo, oltre alla collaborazione con Karma che andrà avanti per tutto l’anno, ripartirò con la Viva Flegrea, la mia compagnia teatrale per mettere in scena nel 2022: “Il settimo si riposò” di Samy Fayad, “Ma chi mo fa fa” di Michele Rinaldi e uno spettacolo tutto al femminile “Il Matrimonio mancato” di Stefania De Ruvo. In cantiere ho un film a Dicembre con Brando Improta e dei corsi teatrali per bambini.

Lei è un attore, riuscirà a mantenere entrambi gli impegni?

Ognuno di noi ha una professione, integrerò il mio lavoro con la politica. E’ la mia prima candidatura, credo nella valorizzazione del quartiere, degli spazi per i giovani e nel rispetto dello spazio in cui si vive. Ho tanti progetti da proporre per chi vive di arte come me, ad esempio vorrei istituire il tavolo degli artisti, creare una programmazione annuale di eventi e rassegne.

La motivazione per cui si candida?

La voglia di realizzare il mio sogno per il quartiere, non facciamo politica per un tornaconto economico ma per la comunità, per dare il servizio a chi vive nella comunità. Spero di poter realizzare il progetto “Quartiere in teatro”, vorrei che ci fosse una scuola popolare con una formazione finalizzata a spettacoli e incontri con persone “navigate” del settore.

Dati i tempi la gente è sfiduciata, tentiamo di fare la politica come andrebbe fatta. La popolazione ha bisogno di una realtà vicina a loro, per le persone e non per interesse personale. Il lavoro si fa dentro le istituzioni, durante il mandato e non sotto elezioni. Bisogna lavorare per risolvere il problema rendendo anche il cittadino responsabile”.

 

La Redazione- Riceviamo e Pubblichiamo

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